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Lo sterminio degli Indiani del Nord America è avvenuto in modo sistematico in un lungo arco di tempo incontrando una resistenza disperata da parte degli Sioux. gli Indiani delle Pianure, le cui rivolte contro i coloni nel Minnesota nel 1862 condotte dai capi Sioux Piccolo Corvo, Shakopee e Voce Rossa del Mezzo e chiamati "Massacri del Minnesota" terminarono nel 1890 con la sconfitta finale degli Sioux a "Wounded Knee" nel sud Dakota.
Nel 1865, il capo Shakopee, uno dei capi dei sollevamenti del Minnesota è stato impiccato a Fort Snelling. Gli Indiani delle Pianure avevano sin dall'inizio adottato un atteggiamento difensivo contrariamente a quel che vorrebbe farci credere tutta quella propaganda sapientemente orchestrata dall'industria cinematografica hollywoodiana. Essi erano costantemente minacciati dall'installazione di nuove colonie e dallal loro espansione. La ferrovia costituiva allora il simbolo di questo espansionismo verso ovest, dell'industrializzazione sfrenata e delle loro conseguenze economiche, quel che il mondo "civilizzato" ha chiamato il "progresso" e la "civiltà".
Questa enorme riduzione della demografia indiana si spiega con l'interazione nefasta dei coloni bianchi. Questi Coloni hanno portato con sé diverse malattie come il colera, l'influenza, il vaiolo ed altre malattie contre le quali gli Indiani delle Pianure non avevano alcune immunità. Le epidemie hanno devastato queste popolazioni indiane per tutto il XIX secolo soprattutto negli anni tra il 1850 ed il 1860. I combattimenti contro le truppe USA ed i coloni hanno egualmente contribuito a decimare queste popolazioni così come le guerre intertribali soprattutto quando le tribù dell'est sono state trasferite nelle riserve su terre già occupate da altre tribù.
Per combattere i coloni e il governo USA ed il suo esercito, gli Indiani delle Pianure avevano bisogno di risorse e di persone. Benché la popolazione fu lentamente decimata, le risorse non mancavano soprattutto dopo le scoperte del 1861 di filoni d'oro che provocarono la celebre "corsa all'oro". Questi filoni erano situati sul territorio di una riserva Cheyenne, la riserva di Sand Creek. All'inizio, le relazioni tra i coloni ricercatori e gli Indiani erano amichevoli. Ma, poiché arrivavano sempre più ricercatori , essi cominciarono ad impadronirsi di terre riservate dal Trattato di Fort Laramie agli Cheyenne ed agli Arrapao. Questo Trattato dava anche diritto ai coloni USA di attraversare queste terre. I coloni approfittarono di questo diritto per impadronirsi semplicemente delle terre. Misero mano su terre destinate all'agricoltura, per la costruzione di fattorie e di abitazioni per la popolazione indiana. Dei villaggi e di abitazioni per l apopolazione indiana. Dei villaggi e città di coloni bianchi cercatori d'oro sono apparsi velocemente su queste terre diventate molto ambite, seguirono degli scontri. Il primo ebbe luogo l'11 aprile del 1864. Un proprietario di ranch il colono bianco Ripley accus gli Indiani di aver rubato le sue greggi il che portò ad uno scontro tra Indiani e coloni. Furono i primi scontri di quel che sarà la guerra di Sand Creek. Questa guerra è conosciuta per via del massacro del colonnello John Chivington di molte centinaia di civili indiani, uomini, donne e bambini. I loro corpi furono mutilati e privati dello scalpo.
La "battaglia di Sand Creek" fu in effetti un vero massacro fatto di attrocità. Nel novembre del 1864, 800 soldati del Colorado hanno attaccato un villaggio indiano a Sand Creek. Gli uomini del villaggio erano andati a caccia, erano rimasti soltanto le donne, i bambini e le persone anziane. Il capo Cheyenne Black Kettle ha innalzato la bandiera bianca in cima al suo teepee per mostrare che si arrendevano ed anche la bandiera americana. I soldati del colonnello Chivington hanno circondato il villaggio armati sino ai denti con tonnellate di munizioni a loro disposizione. Hanno cominciato a sparare sul villaggio senza difesa poi hanno attaccato le donne, i bambini ed i vecchi con la sciabola ed il pugnale.
Il vice presidente della tribù nord degli Cheyenne a Lame Deer, Montana, Steve Brady ricorda questi terribili avvenimenti: "Pezzi di corpi e di scalpi tagliati dai soldati sono stati esibiti in mezzo ad una folla esultante per le strade di Denver. Degli ufficiali di Fort Lyon avevano detto a Chivington che il villaggio di Sand Creek era pacifico, ma non fece nulla. I miei bisnonni si sono svegliati ai colpi dei fucili e dei cavalli al galoppo nel campo. Il mio bisnonno materno si è impadronito di un cavallo benché ferito alla spalla e dopo aver preso sua moglie è fuggito cantando un canto di morte 'Solo le pietre vivranno in eterno', un canto che cantiamo da sempre sino ad oggi".
Il suo bisnonno paterno, Black Kettle è andato alla ricerca di sua moglie incinta del suo primo figlio. L'Ha ritrovata in un bagno di sangue ma è sopravvissuta al massacro. Il villaggio intero è stato distrutto. Vi erano pile di corpi bruciati. Dei cani sono stati visti mangiare dei cadaveri.
Non dimenticate: gli Stati Uniti sono stati costruiti su un genocidio, quello degli amerindiani.
APPENDICE:
Brani tratti dal seguente link in lingua italiana ed altamente raccomandabile: Il massacro di Sand Creek
All'alba del 29 novembre 1864, il colonnello Chivington fece circondare l'accampamento, nonostante gli accordi presi e anche se nel mezzo del villaggio sventolava la bandiera americana, comandò l'attacco contro una popolazione inerme che quasi niente fece per reagire. (...) Gli uomini vennero scalpati e orrendamente mutilati, i bambini usati per un macabro tiro al bersaglio, le donne oltraggiate, mutilate e scalpate. (...) In nessun modo si riuscì legalmente a rendere giustizia ai pellerossa.
Sembrava una carneficina indiscriminata di uomini, donne e bambini. Vi erano circa trenta o quaranta squaws che si erano messe al riparo in un anfratto; mandarono fuori una bambina di sei anni con una bandiera bianca attaccata a un bastoncino; riuscì a fare solo pochi passi e cadde fulminata da una fucilata. Tutte le squaws rifugiatesi in quell'anfratto furono poi uccise, come anche quattro o cinque indiani che si trovavano fuori. Le squaws non opposero resistenza. Tutti i morti che vidi erano scotennati. Scorsi una squaw sventrata con un feto, credo, accanto. Il capitano Soule mi confermò la cosa. Vidi il corpo di Antilope Bianca privo degli organi sessuali e udii un soldato dire che voleva farne una borsa per il tabacco. Vidi un squaws i cui organi genitali erano stati tagliati... Vidi una bambina di circa cinque anni che si era nascosta nella sabbia; due soldati la scoprirono, estrassero le pistole e le spararono e poi la tirarono fuori dalla sabbia trascinandola per un braccio. Vidi un certo numero di neonati uccisi con le loro madri. "
Testimonianza di Robert Bent, che si trovava a cavallo con il colonnello Chivington
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