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2 agosto 2009 7 02 /08 /agosto /2009 15:00
Il vero ruolo dei missionari durante l’epoca coloniale






di Jean-Philippe Omotunde


Superbo saggio, questo tratto dal sempre eccellente e militante sito AFRICAMAAT, magnificamente gestito da storici e filosofi africani di orientamento afrocentrista, tutti degli autentici ricercatori di verità e di cui pubblicheremo molti saggi.
Ne è autore Jean-Philippe Omotunde, afrocaraibico originario della Guadalupe, ricercatore storico e cofondatore del sito Africamaat, autore di molti testi nelle edizioni Menébuc.

La denuncia delle vere motivazioni del colonialismo, (altro che missione civilizzatrice dell'uomo bianco ed evangelizzazione...), furono denunciate da molti scrittori, filosofi, attivisti politici ed artisti di satira politica di orientamento antimilitarista e libertario. Il socialismo ufficiale condannava a parole però fingeva di non vedere, anzi, nel suo piccolo approvava la missione civilizzatrice ufficiale della penetrazione dell'Occidente ovunque l'economia di mercato non esistesse, ricche di manodopere gratuita o quasi, mercati di sbocco dei propri prodotti, zone di rifornimento delle materie prime e sostegno attraverso lo sviluppo dell'industria pesante propagandata dal militarismo che abbisognava di armi potenti e flotte da guerra costruite da grandi monopoli nazionali. [Tavola tratta dalla celebre rivista di satira della Belle Epoque L'Assiette au Buerre, n° 177, 20 agosto 1904, disegno di François Kupka].



I missionari hanno veramente evangelizzato i Neri o semplicemente servito gli interessi delle potenze coloniali?


Per farci un'idea del ruolo dei missionari dell'epoca coloniale, analizziamo la dichiarazione fatta nel 1920 dal Signor Juless Renquin, Ministro delle colonie del Belgio nel Congo Belga [1].


Essa fu la sua allocuzione di benvenuto ai missionari giunti in Africa a questa data.




"Reverendi padri e cari compatrioti, Siate i benvenuti nella nostra seconda patria, il Congo-Belga.

 

Il compito che siete invitati a compiere è molto delicato e richiede molto tatto. Sacerdori, venite sicuramente per evangelizzare ma questa evangelizzazione deve ispirarsi al nostro grande principio: innanzitutto per gli interessi della metropoli (il Belgio).

 

Lo scopo essenziale della vostra missione non è dunque affatto quello di insegnare ai neri a conoscere Dio. Essi lo conoscono già. Essi parlano e si sottomettono a un Nzambe o un Nvindi-Mukulu e altro ancora. Sanno che uccidere, rubare, calunniare, ingiuriare è cosa malvagia.

 

Abbiate il coraggio di confessarvelo, non dovete dunque loro insegnare ciò che essi già sanno. Il vostro ruolo consiste essenzialmente, a facilitare il compito agli amministratori ed agli industriali. Ciò significa che interpreterete il Vangelo in modo da meglio servire i nostri interessi in questa parte del mondo.






Le potenze coloniali europee creano i lager in Sudafrica

Tavola tratta da: L'Assiette au Beurre, n° 47, 28 febbraio 1902, disegno di Steinlen.








CATECHISMO COLONIALE


Per fare ciò, veglierete tra l'altro a:


. Disinteressare i nostri selvaggi dalle ricchezze materiali di cui abbonda il sottosuolo, per evitare che interessandovisi, non ci facciano una concorrenza mortale e sognino un giorno a cacciarci via. La vostra conoscenza del Vangelo vi permetterà di trovare facilmente dei testi che raccomandano e fanno amare la povertà. Per esempio: "Beati sono i poveri, perché loro è il regno dei cieli" e "È più difficile per un ricco entrare in cielo che per un cammello nella cruna di un ago". Farete dunque ogni cosa affinché questi neri abbiano paura di arricchirsi per meritare il cielo.


. contenerli per evitare che essi si rivoltino. Gli amministratori così come gli industriali si vedranno obbligati di tanto in tanto, per farsi temere, di ricorrere alla violenza (ingiuriare, picchiare). I Neri non dovrebbero rispondere rispondere o nutrire sentimenti di vendetta. Per questo bisogna che insegniate loro di sopportare ogni cosa. Commenterete e li inviterete a seguire l'esempio di tutti i santi che hanno porto l'altra guancia, che hanno perdonato le offese, che hanno ricevuto senza trasalire sputi ed insulti.


. Allontanarli e far loro disprezzare tutto quel che potrebbe dar loro il coraggio di affrontarci. Penso a questo proposito soprattutto ai loro numerosi feticci di guerra che essi pretendono li rendano invulnerabili. Dato che i vecchi non intenderanno mai abbandonarli, poiché presto essi spariranno, la vostra azione deve vertere essenzialmente sui giovani.


. Insistere particularmente sulla sottomissione e l'obbedienza cieca. Questa virtù si pratica meglio quando c'è assenza di spirito critico. Dunque evitate di sviluppare lo spirito critico nelle vostre scuole. Imparate loro a credere e non a ragionare. Istituite per essi un sistema di confessione che farà di voi dei buon detective per denunciare ogni nero avente una presa di coscienza e che rivendicasse l'indipendenza nazionale.

. Insegnate loro una dottrina di cui non metterete voi stessi in pratica i principi. E se vi chiederanno perché vi comportate contrariamente a quanto predicate, rispondete loro che "voi neri, seguite quanto noi vi diciamo e non qual che facciamo". E se vi risponderanno facendovi notare che una fede senza pratica è una fede morta, arrabbiatevi e rispondete: "beati coloro che credono senza protestare".










































 

 

A destra disegno di Gustave Henri Jossot, da: L'Assiette au Beurre, n° 102, 14 marzo 1903. A sinistra disegno di Auguste Willette, da: L'Assiette au Buerre, n° 90, 20 dicembre 1902. I metodi civilizzatori sono ben evidenziati dai disegni tratti dalla rivista antiautoritaria francese della Belle Epoque, sia in questi sopra di natura realistica che in quelli di stile simbolico di Steinlen qui riportati.




. Dite loro che le loro statuette sono opera di Satana. Confiscatele e riempiteci i nostri musei (...). Fate dimenticare ai neri i loro antenati.


. Non offrite mai una sedia ad un nero che viene a farvi visita (...). Non invitatelo mai a pranzo anche se vi uccide un pollo ogni volta che andate da lui. Non date loro mai del "lei" ad un nero, perché si crederebbe eguale ad un bianco.


. Considerate tutti i neri come dei bambini (...), esigete che vi chiamino tutti "padre" (...). Sono questi , Cari compatrioti, alcuni dei principi che applicherete senza fallo. Ne troverete molti altri in libri e testi che vi saranno consegnati alla fine di questa seduta. Il Re attribuisce molta importanza alla vostra missione. Così ha deciso di fare di tutto per facilitarvela. Godrete della più grande protezione degli amministratori. Avrete dei fondi per le vostre opere evangeliche ed i vostri spostamenti".


È tutto chiaro!




Le potenze coloniali massacrano e schiavizzano  (tra l'altro) le popolazioni africane.

Da: L'Assiette au Beurre, n° 47, 28 febbraio 1902, disegno di Steinlen.





Jean-Philippe Omotunde




Riferimenti bibliografici:


[1] Avenir colonial Belge, numero del 30 octobre 1921 Bruxelles.





[Traduzione e integrazione iconografica di [Ario Libert].


LINK al post originale:

Le véritable rôle des missionnaires à l’époque coloniale

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