Heidegger o il dottor Mengele delle anime
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Heidegger o il dottor Mengele delle anime
Sapendo che Heidegger si è compromesso almeno per un certo periodo con il nazismo e che all'occasione gli è capitato di sedere accanto a portatori della croce uncinata- o svastika- è naturalmente guidato, portato dalla sua ragione, a fare un accostamento tra questa croce uncinata e ciò che Heidegger ha chiamato il Quadripartito e che ri-unisce, in una formulazione "arci-tesale", i divini, gli uomini, la terra ed il cielo.
Ciò che numerosi commentatori del Quadripartito, eppure eminenti filosofi, non dicono veramente è già che osando comparare svastika e Quadripartito, vi escludete dal "luogo" Heidegger il quale, come un tempio, esige precisamente che siate quasi in raccoglimento e in devozione nel vostro rapporto con il testo heideggeriano. Sareste colpevoli di "produzione filosofica" e del più stretto razionalismo non ricevendo l'arci-tesi del Quadripartito come una specie di cifra simbolica maggiore di una iniziazione al pensiero autentico.
E come, sempre di buona volontà, siete pronti ad accettare malgrado tutto l'idea che Heidegger è un grandissimo pensatore, all'invito all'atteggiamento devoto- appello, offerta, ecc. - si aggiungerebbe la certezza che un tale autore non può assolutamente farvi "il colpo della setta". Chiamo "colpo della setta" ciò che, con il pretesto di meditare un dispositivo simbolico di un Senso fondamentale - i divini, gli uomini, la terra, il cielo - vi si farebbe allo stesso tempo aderire in modo subliminale alle bellezze della svastika.

Osserviamo precisamente che almeno formalmente tutto è a posto nel testo heideggeriano, affinché riceviate il Quadripartito in altro diverso rispetto ad una "volgare proposizione" filosofica sottoposta all'esame razionale.
Sarebbe inoltre ingenuo pensare che diventando quadripartito-meditante voi diventiate allo stesso tempo un sostenitore della svastika. Il dispositivo heidegger è più astuto. Consistendo in una introduzione del nazismo in filosofia è indispensabile al dispositivo di gestire una zona a "nazismo sfumata" e quasi invisibile, soprattutto agli occhi dei "meditanti".
Ancora una volta Heidegger non poteva introdurre il nazismo nella filosofia se non gestendo, nel suo dispositivo, uno spazio in cui esso spariva in quanto nazismo.

Questa sparizione, che non è assolutamente una "distruzione" del nazismo- al contrario! obbedisce del resto a due obiettivi complementari:
1° creare un tempio di "devoti" che costituisca un vivaio nel quale pescare di tanto in tanto un futuro quadro nazista (una parte importante di "rifiuti" è accettata, e per causa, sin dall'inizio).
2° Fornire ai quadri nazisti più dotati il linguaggio stesso del negazionismo. La sparizione del nazismo nella sua introduzione alla filosofia costituisce la scuola ideale del negazionismo senza il quale il nazismo non può esistere.
Quanto da me effettuato, a detta di alcuni commentatori, rivelerebbe del grottesco. Giungerò sino a sostenere che Heidegger si è servito dei suoi ammiratori/ammiratrici ebrei per sperimentare la potenza del suo dispositivo.
Heidegger, in questo senso, è il dottor Mengele delle anime
Insisto nella mia filosofia grottesca.
Ribadisco dunque questo: il Quadripartito (non) è (che) la versione in Grandezza Interna della croce uncinata.
Questa croce uncinata non ha d'altronde ad apparire essa stessa nella "grandezza". Essa può benissimo- lo ha già fatto, Oh quanto!- soddisfarsi della bruttezza e dell'orrore come, ad esempio, nell'attuazione della "shoah da pallottole".
Ribadisco anche che tutto il programma heideggeriano di strumentalizzazione nazista della filosofia è contenuto nell'aforisma dell'Esperienza del pensiero (testo scritto nel 1947).
La magnificenza di ciò che è semplice
"Ingegnere delle anime"- espressione che prendo in prestito a memoria da Giuseppe Stalin- Heidegger propone ai "filosofi" di diventare dei simili ingegneri. Del resto, per l'essenziale, dei "comunicatori", dei"pubblicisti" di quella semplice mostruosità che è l'esercizio della sovranità nella specie del "diritto di sterminio".
Il semplice è lo ziklon B; lo "sterminarli tutti!"
Ai "filosofi" produrne la Magnificenza!
Heidegger è assolutamente persuaso della necessità storica di una civiltà fondata sul diritto di sterminio. L'esercizio di questo diritto è orribile, abietto, mostruoso. È il semplice disgusto della pallottola che penetra nel cranio del neonato, dei cristalli di gas mortale che reagiscono con il calore dei corpi.
È assolutamente indispensabile, affinché una tale civiltà sia (e sia una, in un'operazione immonda di simulacro), di produrne la magnificenza.
Questo è il compito del "filosofico".
In Australia, in questo stesso momento, la popolazione aborigena sperimenta il "semplice" della "marea bianca": alcolismo, estrema povertà, autodistruzione, ecc. Nessun dubbio, ma concedo che non c'è bisogno di Heidegger a questo scopo- in questo senso Heidegger è un perfetto seguace- che la "magnificazione" di questo semplice funzione in pieno. Invece, Heidegger sarebbelo stesso il "pensatore" dell'industrializzazione dello sterminio.
Il quadripartito è la "grandezza interna" dell'inevitabile orrore e bassezza esterne dell'esercizio della sovranità nella specia del diritto di sterminare.Quando Heidegger dichiara nell'intervista-testamento dello Spiegel che gli sembrava che il nazismo era andato nella direzione giusta per quel che riguardava il rapporto con la tecnica non voleva dire altra cosa che ciò:
- I Tedeschi sono il nuovo popolo dell'Essere dopo i Greci. Incombe loro gestire la loro vocazione ontologica procedendo alla Vernichtung [sterminio] di tutto ciò che minaccia di tenerli prigionieri dell'ontico. (È un riferimento alla "differenza ontologica").
La "buona tecnica", per Heidegger, è quella che fu impiegata e messa a punto per lo sterminio. Questa ipotesi perfettamente "grottesca" ha per lo meno il merito di fornire una "prospettiva pratica" alle meditazioni heideggeriane sulla tecnica).

[Traduzione di Ario Libert]
NOTE
[1] Interverrò più tardi a proposito di quest'opera che trovo decisamente di una molto strana "costituzione".
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