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Riflessione sulla fotografia di un pens/attore
Quando Heidegger usciva dalla Hütte (baita) a volte era per incontrare degli "amici"...
Questa fotografia è letteralmente cancellata dalla memoria dei lettori di Heidegger, da un mito negazionista in virtù del quale Heidegger, dopo esservi fuorviato per un certo tempo nel nazismo- nel corso detto del rettorato- sarebbe in realtà passato ad una forma di resistenza spirituale.
Allo stato attuale delle nostre istituzioni, che sono lungi dall'aver tratto tutte le conseguenze delle costruzioni totalitarie del l'ultimo secolo, il riconoscimento accademico ed universitario di Heidegger come "autore classico" erige di fatto un ostacolo al principio stesso di ogni ricerca vertente sui rapporti di Heidegger e del nazismo.
Si vede male, infatti, come si potrebbe anche fare un corso su un "filosofo nazista"!
Mentre è possibile concepire un corso di filosofia sul nazismo, Heidegger essendo studiato con il massimo di sfumature possibili, come un intellettuale "organico" di questa costruzione.
Non si tratta affatto da parte mia di un accanimento o di una calunnia.
Scrivendo una nota a proposito di L'esperienza del pensiero, scritto nel 1947 da Heidegger, due anni dopo la fine della guerra, mi sono sorpreso a dire che le pagine di Heidegger mi sembravano come imbevute o segnate dalla croce uncinata, dallo svastika.
Ecco cos'è accaduto.
Ho innanzitutto notato che gli aforismi della pagina di destra erano sistematicamente riuniti in gruppi di 4 aforismi (o sottogruppi).
Ho allora formulato il sospetto che Heidegger stesso segnava le sue pagine con lo svastika.
Per evitare di commettere un "delirio d'interpretazione" mi sono allora interessato da vicino a questa croce uncinata. Dopo essermi informato ho appurato che essa girava da "destra a sinistra", da Est a Ovest, dal Levante al Ponente. (Il Nord stando alla verticale di un globo terrestre posto di fronte a noi l'Oriente alla nostra destra).
Ora, sulla pagina di sinistra del testo, sono stampate le strofe di un poema in prosa.
Nella prima strofa si legge: Quando, nel silenzio dell'alba...
Nella seconda strofa: Quando il sole della sera...
La mia conclusione è dunque la seguente.
Questo testo del 1947, che si suppone dica qualcosa sull'esperienza del pensiero ed essere firmato da un "resistente spirituale" (vedi nota 1) al nazismo, è in realtà firmato in filigrana, di fatto da Heidegger stesso, dal segno della croce uncinata!
Sotto il naso ed in barba agli alleati che, allora, avevano proibito ad Heidegger l'insegnamento!
L'Esperienza del pensiero è un giro di croce uncinata nella testa del lettore!
La fotografia qui pubblicata, che data del 1933 (o del 1934), dice la verità del testo del 1947.
Il "grande filosofo" ha una croce uncinata in testa e ne è molto fiero.
E tutto il testo è letteralmente imbevuto di una credenza intatta nell'"opera" del Führer. Nel 1947!
Marcel Conche e gli altri: revisionate le vostre opere!
Poveri liceali! Poveri studenti! A causa di maestri impelagati nelle loro contraddizioni e che trasformano in modo inverosimile un Heidegger come un Babbo Natale, siete condannati a far priova di rispetto e di ammirazione per un autore che, nel 1947, e mentre i campi della morte hanno mostrato al mondo tutto il loro orrore, imbastisce i suoi testi di croci uncinate!
Non so come si possa chiamare tutto ciò.
Che si legga Heidegger! ma per apprendere come la barbarie ed il crimine possono indossare degli abiti del pensiero sublime.
Povero pensiero!
================== Nota 1.
L’espressione "resistenza spirituale" presenta il vantaggio, per i filo-nazisti heideggeriani, di suggerire implicitamente che questa "resistenza" è in realtà quella del nazista Heidegger tanto al comunismo, al socialismo quanto al liberalismo ed all'americanismo. Mein Kampf continuato con mezzi spirituali.
La prova... Sembra che Heidegger avrebbe avuto da temere tutto dai nazisti. Anche dopo il 1945! È per questo che non ha fatto della riflessione critica sul nazismo uno dei grandi temi espliciti dei suoi scritti di allora. Liberazione? non la conosce! In realtà è nel 1945 che egli sarebbe passato alla "resistenza spirituale". In quanto nazista, in quanto successore "filosofo" di Hitler e trasmettitore della bestia immonda. Heidegger è il teorico della SS eterna.
Quando il sole della sera, spuntando da qualche parte nella foresta, riveste d'oro i flutti...
...scrive Heidegger alla fine di L'Esperienza del pensiero. Terminando in modo altamente simbolico e segreto- sole della sera...- il giro della croce uncinata che svolge il testo al suo lettore.
La foresta cos'è? L'oro che riveste i flutti cos'è? È anche l'assemblea gloriosa della SS eterna della "resistenza spirituale". La guardiana del Volk!
Questa è la nostra ipotesi.
SKYLDI
[Traduzione di Ario Libert]
Post originale del 24/05/2007.
LINK al post originale:
Heidegger: une croix gammée dans la tête