Non siamo mai stati consultati sulle scelte tecnologiche, che devono, secondo i ricercatori e industriali, "rivoluzionare le nostre vite". Una trasformazione paragonabile, dal punto di vista della minaccia, al nucleare e agli OGM.
È dopo aver investito nelle nanotecnologie che lo Stato lancia, nell'autunno del 2009, una campagna di comunicazione, con delle riunioni pubbliche in 20 città organizzate dalla Commissione nazionale del dibattico pubblico (CNDP). Perché quest'operazione? Per farci accettare le nanotecnologie, ed evitare il nostro rifiuto dopo quello degli OGM.

Le nanotecnologie non sono soltanto una nuova scienza. Esse permettono di ibridizzare, per renderle più potenti, delle tecnologie già molto potenti: biotecnologie (manipolazioni genetiche), informatica (cambi di dati e calcolo), e neuroscienze (intervento sul cervello). Queste tecnologie dette convergenti pretendono di padroneggiare totalmente la materia, dagli atomi alle popolazioni.
Quale autonomia, quale libertà ci resterà quando il brevetto degli atomi, dopo quello dei geni, avrà compiuto la privatizzazione del mondo? Quando la digitalizzazione e l'interconessione di ogni particella del pianeta - oggetto, pianta, animale, paesaggio, umano - ci porrà sotto sorveglianza elettronica permanente?
Quale dignità ci sarà lasciata quando, chippizzati, tracciati, schedati, saremo a nostra volta trasformati in oggetti?
Quale vita infine ci rimarrà in un mondo artificializzato, una tecno-natura otto comando, supposta sostituire l'ambiente saccheggiato dalle precedenti rivoluzioni industriali?
Nei laboratori si fabbrica in questo momento un nuovo mondo, il nanomondo. Industriali e ingegneri giocano ai dittatori con il nostro futuro in nome della competizione internazionale, e tentano di far passare lo tsunami delle nanotecnologie come una soluzione "ecologica" alla minaccia climatica. Non possiamo lasciarglielo fare.
Nanodrone.
Denunciamo la campagna di accettabilità della Commissione nazionale del dibattito pubblico!
Vi invitiamo a boicottare questi pseudo-dibattiti e a far sapere pubblicamente la vostra opposizione alla tirannia tecnologica.
Abbiamo posto on-line tutte le informazioni. Informatevi, fate circolare nei vostri gruppi e associazioni. Organizzate delle riunioni.
Troverete su questo sito:
le risorse per scoprire il nanomondo e le nanotecnologie;
delle informazioni e delle rivelazioni sulla campagna di accettabilità lanciate dal governo attraverso la Commissione nazionale di dibattito pubblico;
l'attualità della contestazione delle necrotecnologie;
un'agenda dei dibattiti e azioni contro la tirannia tecnologica;
degli strumenti per organizzare i vostri avvenimenti.
Annunciate i vostri appuntamenti, condividete i vostri verbali, fate circolare le informazioni scrivendo a: contact@nanomonde.org
Da Grenoble, la "capitale" francese delle nanotecnologie, vediamo emergere queste ricerche da dieci anni. Non appartenendo a nessun gruppo - politico, sindacale, associativo - abbiamo creato nel 2002 "Pièces et Main d’œuvre", un sito Internet indipendente, e il primo in Europa a diffondere delle inchieste critiche sulle nanotecnologie. Alcune tra di loro sono edite nelle éditions L’Echappée.
Abbiamo partecipato a numerose azioni di contestazione: conferenze-diabattiti, occupazioni, manifestazioni, volantinaggio, ecc.
Oggi, mentre lo Stato fa delle nanotecnologie una priorità dei suoi investimenti, e tenta di rassicurare lìopinione attraverso una campagna di comunicazione (con la Commissione nazionale di dibattito pubblico), vi allertiamo, soprattutto attraverso questo nuovo sito, sul mondo che queste ipertecnologie fabbricano a nostra insaputa.

Pièces et Main d’œuvre
Presso Les Bas-Côtés - 59 rue Nicolas Chorier - 38000 Grenoble
Le nanomonde, c’est maintenant qu’il faut le combattre
[Traduzione di Ario Libert]
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