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21 agosto 2011 7 21 /08 /agosto /2011 13:22

topolino.jpg

INQUIETANTE, VERO?

 

 

E non privo di contenuti....

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Published by Ario Libert - in Umorismo...resistente
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20 agosto 2011 6 20 /08 /agosto /2011 20:16

 

 

 

 

dilettanti--jpg

 

 

DILETTANTI...

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Published by Ario Libert - in Umorismo...resistente
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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 07:00

Pakistan: I droni USA assassinano centinaia di bambini e di civili

 


drone-usa.jpg

Un crimine contro l'umanità che ha carta bianca



I droni [aerei senza pilota umano] degli raid aerei americani contro degli "obiettivi" in Pakistan hanno ucciso 775 civili, di cui 170 erano bambini- ha comunicato l'IAR.

 

drone_USA.jpg

Secondo un rapporto preparato da un centro indipendente di Londra dal 2004, gli Stati Uniti avrebbero inviato per 291 volte le loro macchine nelle zone tribali pashtun, vicino alla frontiera con l'Afganistan.

 

Le autorità pachistane condannano ufficialmente questi attacchi e li considerano una violazione della sovranità nazionale, ma non li impediscono- fa notare l'agenzia.


drone.jpg

Drone da ricognizione

 

Il direttore dell'informazione nazionale degli Stati Uniti non ha l'intenzione di abbandonare la sua missione omicida perché la riconosce come il miglior modo di combattere i campi base e di addestramento dei talebani.


drone_mulo.jpgDrone mulo

 

Quando potrà essere riconosciuto che quest'uso dei droni rende colpevoli i suoi responsabili di crimini contro l'umanità? Quanti bambini devono ancora morire prima che queste pratiche siano condannate e fermate dalla pressione internazionale? È anche per questo che dobbiamo scendere in strada ed organizzarci per cambiare la società- gettate via il vostro televisore, il mondo non può più aspettare!

 

 

Fonte: Centrum Informacji Anarchistycznej

 

 

[Traduzione di Ario Libert]


 

 

Tutto ciò non è comunque una novità:

Drone USA fa decine di vittime (22 aprile 2011)

 

 

drone_vittime.jpg



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LINK al post originale:

Pakistan: Les drones états-uniens assassinent des centaines d'enfants et de civils

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Published by Ario Libert - in Terrorismo reale
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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 07:00

LA MARCIA DELLA TIRANNIA

 

 

 

 

 

 

 

 

marcia-della-tirannia.jpg

Un autore molto interessante questo Ben Garrison e che riproporrò magari alcune altre volte. Una satira quasi teoretica.

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Published by Ario Libert - in Umorismo...resistente
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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 07:49

 

 

 

 

parole_di_merda.jpg

 

Più che eloquente, vero....?

 

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Published by Ario Libert - in Umorismo...resistente
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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 08:00

Facebook, l'ultima grande novità di internet dal successo planetario fulmineo, (giustamente) considerato un grande strtumento di cazzeggiamento (ne so qualcosa), eppure, come in tutte le cose (TV, fumetti, letteratura, cinema, ecc), anche lì si può scovare del materiale interessante, effettuare un uso importante, strettamente legato alla fase storico-politica. Gli Indignati di tutta Europa ci hanno fatto anch'essi vedere come anche questo mezzo possa essere proficuamente usato, unitamente a blog e video You Tube.

 

La resistenza culturale e politica è un dovere ed a volte si può compiere con in più di un pizzico di ironia. Il materiale da me reperito sulla rete italica lo dimostra egregiamente. Anche questa è una forma di resistenza allo strapotere, una forma di protesta e di denuncia dello squallore esistenziale a cui il sistema ci sottopone da sempre e dagli ultimi decenni in modo sempre più perverso e sadico.

 

I vari post reperiti sono a dir poco perfettamente centrati e evidenziano un reale vissuto degli annunci che nell'essere ribaltati nel lor gelido gergo mafio-affaristico assume tutto lo spessore della verità, e cioè che l'essere umano non è che una merce: la meno utile e la meno costosa.

 

 

 

 


 

 

 

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collaudatore_prostitute.jpeg 
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Si richiede inoltre la disponibilità a trasferte nazionali.  Ottima remunerazione, contattare solo se interessati e in possesso dei requisiti richiesti.

Cercasi operaio avvitatore di tappi di dentifriciotubetto_dentifricio.jpeg

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Astenersi perditempo








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lattuga Per apertura di una nuova impresa a guida familiare specializzata nella coltivazione di ortaggi, nei pressi di Genova, si cerca un' esperto sciacquatore di lattuga.

Il candidato dovrà, oltre ad eseguire operazioni di sciacquatura e di pulizia accurata, avere esperienza nella raccolta e nelle tecniche di coltivazione di tale pianta.  
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Contattare solo se interessati e realmente motivati.










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plastica Per Importante Industria di Materie Plastiche sita nelle vicinanze di Brescia, ricerchiamo urgentemente abili tecnici riparatori di  forchette, coltelli, cucchiai, piatti e bicchieri in plastica.

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pettine_forbici.jpeg Cercasi parrucchiera/e professionista,esperto/a in possesso di diploma e qualifica per  nuovo salone di acconciatura per calvi  in provincia di Caserta.  

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Astenersi perditempo.










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condom.jpeg
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Requisiti minimi - Maggiore età, Conoscenza della lingua italiana, Disponibilità full time




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nonni.jpeg Rinomata agenzia di Roma seleziona personale con esperienza quinquennale nell' osservazione di vecchietti che giocano a bocce presso Villaggio ''Nonno Felice'' (Via Antonio Cesari 137, Roma).
Richiediamo massima serietà lavorativa e possibilmente automuniti.



[A cura di Ario Libert]

LINK:
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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 20:15

Come ha potuto essere nazista?

heidegger-hitler.jpg



Polemica: è concepibile essere al contempo un grande pensatore ed un nazista?

di Luc Ferry


 Ci si ricorda dell'eclatante scandalo suscitato, nel 1987, dalla pubblicazione di un libro di Victor Farias che smascherava l'ampiezza dell'impegno nazista di Martin Heidegger. Come aveva potuto esserlo colui che molti considerano il pensatore del secolo? Due atteggiamenti, entrambi derisori, hanno allora occupato il proscenio. Il primo, sosteneva che Heidegger era stato indubbitabilmente nazista (il che è vero), concludeva che non poteva essere un grande pensatore (il che è falso). Questo era, in sostanza, l'opinione dei sociologi di orientamento marxista. L'altro, idolatrando il maestro, giudicava inconcepibile che avesse potuto essere nazista, e si affrettavano a camuffare i fatti. Le vere questioni furono così eluse, e soprattutto la sola che valga: come è filosoficamente concepibile che Heidegger sia potuto essere al contempo un grande pensatore ed un nazista molto fervente da tenere, durante gli anni trenta, delle affermazioni aggressivamente antisemite e, venti anni anche dopo la guerra, parlare della "grandezza" e della "verità" del nazismo?

heidegger-nazismo.jpgQuando Heidegger usciva dalla baita era a volte per incontrare certi "amici"...

 

 

In alternativa, un'altra domanda, anch'essa accuratamente respinta, meritava di essere esaminata: cos'è che, nello stile del discorso inaugurato da Heidegger, aveva potuto affascinare a tal punto una certa intelligentsia francese da aver preferito, associando i riflessi staliniani meglio consolidati ad alcuni tic revisionisti, negare l'evidenza piuttosto di dover mettere in questione un pensiero di cui il meno che si possa dire è che esso non era affatto portato alla democrazia? Diciamolo chiaramente: la riunione, in un solo volume, dei principali testi politici di Heidegger non apporta rigorosamente nulla di nuovo. Si puà tuttavia sperare che essa darà l'occasione di prendere in conto questi interrogativi. Ecco alcune suggerimenti per contribuirvi.

 

Sul primo versante, si deve riaffermare chiaramente che l'impegno nazista di Heidegger, senza essere una necessità, non ha nulla nemmeno di accidentale: per quanto strano o scioccante ciò possa apparire, è molto facilmente "giustificato" dalla sua filosofia della "decostruzione", con la quale forma un tutto coerente. Heidegger non ha cessato di vedere nel pensiero moderno un vasto e terrificante progetto di dominio, inaugurato dai Lumi, quando gli esseri umani, affascinati dal Progresso, investirono sulla scienza tutte le loro speranze. Il mondo della "tecnica", in cui questo progetto raggiunge il suo apogeo, avviene pienamente quando la volontà di dominare la natura o la società non è più sottoposta ad un obiettivo, ad uno scopo emencipativo, ma si trasforma in "fine in sé". La volontà di potenza diventa allora cieca, essa si fa "volontà di volontà", dominio per il dominio, ed è a questa follia devastatrice che è votato l'universo contemporaneo intero.heidegger, di Levine

 


Perché accanirsi a negare i fatti?


È dunque la modernità nel suo insieme che si tratta di "decostruire"- da qui la simpatia di Heidegger per un movimento politico, il nazismo, che si voleva molto chiaramente antiliberale ed anticomunista perché vi si possa leggere un salutare sussulto reazionario contro le due possibili figure dei moderni tempi industriali. Ecco cosa Heidegger scrive a questo proposito in Introduzione alla metafisica (1953): "Quest'Europa che, nel suo incurabile accecamento, si trova sempre sul punto di pugnalarsi da sé, è presa oggi in una stretta tra la Russia da una parte, e l'America dall'altra. La Russia e l'America sono entrambe, dal punto di vista metafisico, la stessa cosa; la stessa frenesia sinistra della tecnica scatenata e dell'organizzazione senza radici dell'uomo normalizzato".

 

C'è di tutto, sino alle premesse di un antisemitismo che vedrà nell'ebreo il simbolo dell'apatride, il prototipo dell'uomo senza nradici: la reazione di fronte alla disgregazione della tecnica russo-americana deve venire dalla "vera" Europa, dalla Mitteleuropa, in breve dalla Germania. È questa reazione che è stata incarnata agli occhi di Heidegger dal movimento nazionalsocialista. Senza dubbio quest'impegno non era necessario, anche a partire dalle posizioni filosofiche che erano le sue. Sarebbe assurdo pretendere che ogni critica della tecnica, sia al contempo antisovietica ed antiamericana, conduca al nazismo. Potrebbe portare anche versio l'ecologia radicale, come fu il caso nella Germania degli anni 70. Ma è tuttavia una possibilità "filosoficamente" fondata e, all'epoca in cui Heidegger si coinvolge in politica, una possibilità ben reale , non un accidente o una semplice "stupidagine", come vogliono farci credere oggi.

Heidegger-cancellato.jpg

 

Perché bisogna accanirsi a negare i fatti? Si dice a volte, bisogna augurarlo, a giusto titolo, che in politica gli intellettuali si sono ingannati molto, che alcuni di loro, e non dei minori, hanno dato il loro sostegno a dei regimi totalitari o autoritari; e ci si stupisce che tanta intelligenza abbia fiancheggiato così ciecamente. Ci si stupirebbe forse meno se si comprendesse infine che la funzione principale degli intellettuali in una società democratica è di incarnare l'istanza della critica, dunque di adottare volentieri delle posizioni antidemocratiche.

 

Nel contesto del dopoguerra, le società occidentali erano doppiamente sospette: non avevano esse tollerato, cioè organizzato, il colonialismo all'interno ed il fascismo all'esterno? Queste società che si dicevano le più "civili" non avevano generato la barbarie? È in questo contesto, sicuramente, che il marxismo poté apparire alla stragrande maggioranza degli intellettuali come lo strumento ideale di una critica delle società democratico-liberali. Era in fondo la sola ideologia occidentale di grande durata a non essere affatto sospetta di compromissione con il nazismo ed il colonialismo.

 

È la ragione per cui bisognava ritardare ad ogni costo l'inevitabile: la presa di coscienza cher il marxismo stesso era parte in causa con altre catastrofi totalitarie. L'"Heidegger pensiero" ha funzionato dopo l'affondamento dei marxismi come una seconda e più sottile matrice per una posizione critica rinnovata. Per molti aspetti, quel che accade oggi ai nostri heideggeriani riproduce una parte che si è già svolta nel dopo-68 con la presa in conto, tardiva ma infine pubblica, delle critiche del totalitarismo sovietico. Bisogna sapere, per afferrare l'ampiezza del sisma, che il pensiero di Heidegger procedeva segretamente da molto tempo nell'intellettualità francese: presso Sartre, certamente, ma anche presso Foucault, Merleau-Ponty, Lacan, o Levinas, per non dire di coloro che svolgono con delizia il gioco di un heideggerismo dissidente, che vuole "pensare con il maestro contro il maestro". Ecco il paradosso, che si dovrà decidersi una buona volta ad interpretare: il successo di Heidegger in Francia non è avvenuto malgrado il suo odio per la democrazia, bensì a causa di esso.

 

Luc Ferry

 

 

 

[Traduzione di Massimo cardellini]

 


LINK:

Comment a-t-il pu ê tre nazi?

 

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30 luglio 2011 6 30 /07 /luglio /2011 08:00

 

Abbiiiiiate fiduuuuciiiia!!!

 

 

 

abbiate_fiducia_AntiNuke.jpg

 

È la modestissima richiesta dei nostri gentilissimi tecnocrati energetici. Perché negargliela?

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Published by Ario Libert - in Umorismo...resistente
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29 luglio 2011 5 29 /07 /luglio /2011 17:05

Gli indignati sono scesi in strada in tutto il mondo malgrado la repressione

 

 

 

 
Un mondo una rivoluzione 

 


Ovunque nel mondo, gli indignati sono scesi in strada domanica 19 giugno per chiedere una Reale democrazia e denunciare il patto dell'euro.


Da 260mila a 500 mila indignati a Barcellona!


È il più grande numero del giorno, più di 500 mila persone hanno manifestato a Barcellona secondo l'agenzia di stampa Catalana Sirius, 260 mila secondo la televisione Catalana. La polizia regionale in quanto ad essa non ha parlato che di 50 mila manifestanti.



Gli indignati di Bruxelles hanno marciato verso il Parlamento Europeo

 

indignati_bruxelles.jpg

    Bruxelles (foto Rafacereceda)

 

Un migliaio di cittadini di Bruxelles si sono mobilitati per raggiungere piazza Flagey, nel cuore della capitale, verso le ore 14.00. Progressivamente raggiunti da numerosi altri, hanno iniziato una marcia verso Place du Luxembourg dove doveva tenersi un'assemblea popolare alle ore 19.00.

 

 

Manifestazione a Bruxelles davanti al parlamento

Tra le numerose rivendicazioni del movimento, L'Euro-Patto, il suo carattere anti-democratico e le sue conseguenze drammatiche sul futuro dei cittadini europei è presso di mira. Lungo il percorso, le forze dell'ordine bloccano tutti gli accessi alle strade vicine, contenendo, canalizzando la folla che, dobbiamo notare, non può essere più pacifica di così. "Un modo per comprimere la libertà di espressione popolare nella strettoia di una via", secondo un cittadino sulla piazza. Gli slogan sono ripresi energicamente dalla folla: Dans la rue, avec nous! [Sulla strada, con noi!], Solidarité avec les peuples du monde! [Solidarietà con i popoli del mondo!]. Tuttavia, i partecipanti hanno scelto di non obbedire, affrontando l apolizia, molto determinata ad impedire che la marcia si amplificasse nei quartieri delal città, spingendo l'aasurdo sino ad esempio a bloccare il passaggio ad un bambino chereggeva un cartello destinato a difendere il mantenimento del giardino creato in Place du Carré de Moscou.

Ore 15.40, dall'alto di rue Malibran, ci si può rendere conto della folla che si estende sino a Place Flagey. Il rullo dei tamburi e gli appelli a scendere per raggiungerli nelle strade di moltiplicano. Numerosi residenti sono alla finestra ed applaudono all'iniziativa del movimento.
Allo stesso tempo, a Madrid, 6 cortei ciascuno di molte migliaia di manifestanti  si dirigono verso il Parlamento: Sulla Piazza Nettuno, A Madrid, la polizia annuncia una cifra di 40 mila indignati. In molte decine di migliaia di città in Spagna, anche lì migliaia se non decine di migliaia sono lì a manifestare!
 


 

 

 

 

 

 

 



 

Mappa delle manifestazioni del giorno nel mondo:
http://www.thetechnoant.info/19j/

 


Des nouvelles en direct du rassemblement de Liège :
https://bxl.indymedia.org/articles/1849

 

 

17.00 : Un'assemblea popolare si tiene in quel momento a Bruxelles all'interno della stazione del Lussemburgo, vicino alle istituzioni europee. Delle persone prendono l'iniziativa di tradurre quanto viene detto in francese e fiammingo. Vengono presentati dei resoconti sull'attualità del movimento in Grecia ed in Spagna.

 



Le uscite della stazione del Lussemburgo sono bloccate dalla polizia. Secondo delle persone presenti sul posto, una sola uscita è disponibile. È da chiedersi qual è l'interesse delle autorità di accerchiare e bloccare questo raduno popolare, tanto più che quest'ultimo si svolge nel più pacifico dei modi possibili? Provocazione? Volontà di controllare e di neutralizzare questa presa di coscienza cittadina?

 


17h25: A Parigi, l’assembléa generale che raduna circa 500 persone è accerchiata da un gran numero di CRS, i turisti sono gentilmente invitati a lasciare i luoghi dai poliziotti.

 

 

 


  Crédit photo Maryline Guitton

 

17h45: I sostenitori del movimento sarebbero stati avvertiti e sarebbero in marcia verso il commisariato. 

 

Ad Atene, sono decine di migliaia ad essersi radunati davanti al parlamento come tutte le sere da molte settimane!

 


17h46: Secondo la RTBF, la polizia avrebbe fatto uso di gas lacrimogeno sin dall'inizio della marcia: link

 

E secondo il quotidiamo "Le Soir": link


 

17h50 : En direct de l’Acampada del Sol à Madrid: link

 

 

http://www.livestream.com/spanishrevolutionsol On peut entendre scander : « Television: manipulacion ! »

 

18h35 : Les violences policières seraient importantes et les arrestations se compteraient par dizaines à Paris. Une centaine de personne serait ainsi enfermée dans 2 fourgons. Les femmes arretées ont été emmenées dans le commissariat du 12 ème arrondissement et les hommes dans le commissariat dans le 18 ème arrondissement. Des manifestants tentent de se réunir devant ces bâtiments mais sont rapidement repoussés par la police.


18h50 : L’appel global aux rassemblements semble avoir été entendu. Des centaines de milliers de citoyens se sont mobilisés à travers la planète. Cette journée et les échos non négligeables dont elle aura été le théatre contribueront sans nul doute à alimenter les espoirs de ce mouvement dans les jours et les semaines à venir.

 

Quelques chiffres:

260 000 à 500 000 à Barcelone, 70 000 personnes ont manifesté à Madrid, des dizaines de milliers à Athènes, 1000 à Bruxelles, 500 à Paris (auquel ajouter autant de CRS)

 

Badi BALTAZAR et Actualutte

 

 

LINK al post originale:

 

Les indignés ont pris la rue à travers le monde malgré la répression

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Published by Ario Libert - in Informazione soppressa
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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 21:12

Göbekli Tepe

 

 

 

Gopekli_Tepe--ricostruzione.jpg

Il più antico tempio del mondo


 

di Phil Coppens

 

 

Un tempio antico di 12.000 anni che è oggetto di scavi in Turchia sta riscrivendo la storia. Sembra appartenere ad una civiltà più vasta sino ad ora sconosciuta e che si sta scoprendo lentamente.

 

 

 

 

Turkey_location_map.svg.png

 

 

 

Cinque millenni ci separano dalla nascita dell'Egitto antico verso il 3100 a. C. Aggiungiamo ancora cinque millenni e siamo nel 8100 a. C., l'inizio dell'era del Cancro. Aggiungiamo un altro millennio e mezzo ed otteniamo la data in cui Göbekli Tepe, è stata costruita negli altipiani della Turchia vicino alle frontiere irachena e siriana.

 

 

 

gobeklitepe_nov08_11.jpg

 

 

Archeologicamente classificato come sito preceramico, un periodo neolitico (verso il 9.600-7.300 a. C.), il tempio più antico del mondo è situato nella prima parte di quest'epoca ed è stato datato al carbonio 14 al 9.500 a. C. È l'epoca in cui sarebbe sparita l'Atlantide di Platone. Ed è stato costruito 5.000 anni prima dell'emergere di ciò che molti considerano come la civiltà più antica Sumer, non molto distante da Göbekli Tepe quando si discende l'Eufrate e si lasciano gli altipiani dei monti Taurus in Turchia.

 

 

Ricostruzione 3D di Göbekli Tepe 

 

Göbekli Tepe è un sito incredibile. David Lewis-Williams, professore di Archeologia all'Università di Witwatersrand a Johannesburg, dichiara che "Göbekli Tepe è il sito archeologico più importante del mondo". Si tratta di una piccola collina all'orizzonte, a 15 chilometri a nord-ovest della città di Sanliurfa, più comunemente conosciuta con il nome di Urfa, che è stata legate con l'Abramo biblico (alcuni pretendono che Urfa era la città di Ur menzionata nella Bibbia) e che ha un tempo accolto il Santo Mandylion, on legame con la Passione del Cristo. Anche conosciuto con il nome di Edessa, Urfa è sul bordo della zona piovosa dei monti Taurus, fonte del fiume che attraversa la città e raggiunge l'Eufrate. Urfa era (ed è ancora) un'oasi, il che potrebbe spiegare perché Göbekli Tepe è stata costuita nelle vicinanze. Una statua di grandezza naturale in calcare che è stata trovata ad Urfa, presso lo stagno Bailli Gol, è stata datata al carbonio 14 tra i 10.000 e 9.000 anni a. C., il che ne fa la più antica scultura in pietra mai scoperta. I suoi occhi sono fatti di ossidiana.
Goebekli_Tepe_sito_satellite.jpgSito Göbekli Tepe.

Un vecchio pastore curdo, Savak Yildiz, ha scoperto la vera natura di Göbekli Tepe nell'ottobre del 1994, quando, scorgendo qualcosa, ne rimosse la polvere che espose una grande pietra di forma oblunga. Uno scavo del sito era stato effettuato dall'archeologo americano Peter Benoît nel lontano 1963, ma identificò la zona come un cimitero bizantino. Quando gli scavi dell'archeologo tedesco Harald Hauptmann e Adnan Misir e Eyüp Bucak del Museo di Urfa hanno iniziato nel 1995, hanno subito capito che il sito era qualcosa di più.

il_vecchio_pastore_Savak-Yildiz.jpgIl vecchio pastore Savak Yildiz.

 

Göbekli Tepe è una serie di strutture di circoli ed ovali situati soprattutto sui pendii di una collina, conosciuta con il nome Göbekli Tepe Ziyaret. "Ziyaret" significa "visita", ma questo è spesso escluso da questo nome. Alcuni traducono "Göbekli Tepe" con "Ombelico del Mondo", "Göbek" non significa "ombelico" o "ventre" e "Tepe" significa "colline", la traduzione più corretta del nome del sito deve essere "la collina panciuta".

 

I media sensazionalisti hanno fatto per di più dei tentativi per legare Göbekli Tepe con il giardino biblico  dell'Eden. Göbekli Tepe è molto antica, ma non è unica, né un giardino. Tuttavia, durante gli ultimi 50 anni, l'epoca dell'inizio della civiltà è stata progressivamente spostata indietro rispetto all'ascesa della civiltà sumera sino alla costruzione di Göbekli Tepe. Ahimé, questo spostamento non ha ricevuto l'attenzione che meritava.

 

 

Retrodatare la nascita della civiltà 

 

 

La scoperta della biblica città di Gerico e delle sue mura in pietra, datata a circa l'8.000 a. C. fu la prima a sospingere la data di nascita della "civiltà". ‘Ain Ghazal che è spesso considerata come un sito gemello di Gerico con i suoi 15 ettari, è il più grande sito neolitico del Medio Oriente ed è quattro volte più grande di Gerico. L'americano Gary O. Rollefson, il suo principale archeologo, è stato capace di datare la città al 7.250 a. C., ed esistono prove che l'agricoltura nella regione risale al 6.000 a. C. più tardi della creazione della città stessa. Al suo apogeo, 2.000 persone vivevano a Ain Ghazal.


Ain_Ghazal.jpgSito di Ain Ghazal

 

 

 

ainghazal_statua.jpgStatua di divinità o antenati da Ain Ghazal

 

 

 

Tuttavia, nel 5.000 a. C. la città è completamente deserta. Trenta statue sono state scoperte, misuranti dai 35 ai 90 centimetri, sono degli esseri umani apparentemente, ma che potrebbero rappresentare delle divinità o gli spiriti degli antenati. La scoperta di Gerico dà ulteriore peso all'argomento secondo il quale la Bibbia è storia, non un mito. Ma quando si viene a sapere successivamente che esistevano anche dei siti più antichi di Gerico, "sfortunatamente" che non si trovano in Palestina, ma più a nord, in Anatolia, nel sud-est della Turchia, l'interesse dei media per queste nuove scoperte sembra esaurirsi.

 

Il più famoso di questi siti è Çatal Höyük. È stato scoperto nel 1958 dall'archeologo britannico James Mellaart, che ha cominciato gli scavi nel 1961 e che ha infine datatoil sito tra il 7.500 ed il 5.700 a. C. È il più grande ed il meglio conservato dei siti neolitici scoperti sinora. Mellaart lo ha descritto come una "Roma del neolitico", ed essa è veramente degna di questo nome: "città". Le sue costruzioni mostrano dei segni evidenti che i suoi abitanti possedevano una religione, etichettata da alcuni come un culto della Dea Madre, benché questa teoria sia stata oggetto di numerose controversie.


catal_huyuk_metropoli_neolitica.jpgIl sito neolitico di Çatal Höyük, 6.500-5.500 a. C.

 

 

 

Ciò che sappiamo, è che i morti erano sepolti sotto il pavimento degli edifici, e che molte di queste strutture contengono delle rappresentazioni di tori. Alcune persone hanno anche lasciato intendere che esiste probabilmente un'origine comune tra Çatal Höyük e la civiltà minoica di Creta, a dispetto del fatto che le separino 3.000 anni.


toro_Creta.jpgCreta, Ryton a testa di toro, 1.500 a. C.

 

 

Çatal Höyük era la prima di alcune scoperte che hanno svelato lentamente la storia antica della regione turca. Göbekli Tepe non è che uno dei numerosi siti molto antichi ed è il più antico scoperto sino ad oggi. Tuttavia, l'esistenza di questi siti non è stata segnalata che sulla stampa specializzata, benché ogni sito abbia un carattere sensazionale.


creta_tauromachia.jpgCreta, scena di tauromachia.

 

 

 

creta_monumento_corna_taurine.jpgCreta, monumento a forma di corna taurine

 

Il sito di Çayönü, situato a circa 96 chilometri da Göbekli Tepe, è conforme ad una concezione che è nota come "pianta a griglia". Ciò rivela che una pianificazione minuziosa entrò nella sua costruzione. Gli Americani Linda e Robert Braidwood, in collaborazione con l'archeologo turco Halet Cambel, hanno cominciato a scavare Çayönü nel 1964 ed hanno constatato che i piani delle costruzioni erano fatte di granito (calce viva e argilla), anche se al momento della scoperta, si pensò che ciò era stato utilizzato dapprima dai Romani. Il sito ha anche rivelato l'utilizzo di metalli e la prima prova della fusione del rame, benché alcuni sostengano, tuttavia, che il rame sia stato martellato a freddo piuttosto che fuso. L'utilizzazione del rame non è una sorpresa totale, perché il sito è a portata dei giacimenti di minerale di rame (ed anche di ossidiana) di Ergani nella vicina provincia di Diyarbakir. E tutto ciò in un sito datato tra il 7500-6600 a. C. Çayönü è spesso considerato come il sito in cui cominciò l'era che doveva approdare a Çatal Höyük.


cayonu.jpgIl sito di Çayönü, distante appena 96 km da Göbekli Tepe (7500-6600 a. C.).


Çayönü presenta delle prove dei primi porci da allevamento, ma ha rivelato anche un tesoro di crani umani, se ne scoprirono sotto un altare, a forma di lastra e macchiato di sangue umano. Alcuni hanno concluso che si trattava di un'indicazione di sacrificio umano, mentre altri non hanno voluto trarre questa conclusione avendo a disposizione un solo tipo di questo manufatto. Altre prove archeologiche suggeriscono che alcune persone sono state uccise in enorme fosse della morte, mentre dei bambini sono stati sepolti vivi dentro pozzi o grandi contenitori di bronzo. Çayönü è dunque una civiltà, ma forse non come ci piacerebbe conoscerla.


Un altro sito importante è Nevali Cori, nella provincia di Hilvan tra Diyarbakir e Sanliurfa. Qui, gli scavi di Harald Hauptmann sono iniziati nel 1979 ed egli ha potuto scoprire delle statue di pietra calcarea. Nel 1991, il sito è stato sommerso da un lago dopo la costruzione della diga Atatürk. Condivide numerosi paralleli con Göbekli Tepe ed è datato tra il 8400-8000 a. C. Tutti gli oggetti ritrovati sono ora nei musei, compresa una testa a forma d'uovo a grandezza naturale con delle orecchie rozze ed una coda di cavallo scolpita, essa fu ritrovata in una nicchia al centro di un muro nord ovest. Fatto interessante, la coda di cavallo è infatti un serpente a fregio che termina  con un fungo a forma affusolata. Qualsiasi cosa essa cerchi di rappresntare, l'archeologo tedesco Klaus Schmidt pensa che si tratti di un idolo.

 

nevali_cori.jpegSito di Nevali Cori.

 

 

 

 

 

god-sikha.jpgTesta da Nevali Cori


Nevali Cori ha preparato il terreno a Göbekli Tepe: poco tempo dopo la sua scomparsa sotto le acque, Göbekli Tepe è stata sommersa dalle sabbie. Numerosi sono coloro che sottolineano la forma a T, Dei pilastri di Göbekli Tepe come la "firma" del sito. Tuttavia, pilastri a T, sono stati trovati anche a Nevali Cori. Nevali Cori è più quadrato che di forma circolare, anche se una cinta quadrata è stata trovata a Göbekli Tepe, aussi. Benché esistano alcuni paralleli tra i due siti, i pilastri di Nevali Cori sono tuttavia più piccoli ed il suo santuario è situato nel cuore di un villaggio.

 

 

Il sito Göbekli Tepe rivelato


In paragone al sito di Göbekli Tepe è debole. L'autore britannico Andrew Collins ha paragonato la sua dimensione a quella di "tre campi da tennis". I suoi principali scavatori sono Klaus Schmidt e Harald Hauptmann dell’Istituto tedesco di archeologia, a Istanbul. Tutti i complessi a Göbekli Tepe che essi hanno scoperto sinora sono caratterizzati da strutture contenenti dei pilatri a T.


Schmidt.jpgL'archeologo tedesco Klaus Schmidt


 

Questi pilastri sono stati utilizzati come "delle tavole da disegno" e molti rappresentamo degli animali, con una preferenza evidente per i cinghiali, le volpi, dei rettili, dei leoni, dei coccodrilli e degli uccelli, così come per gli insetti ed i ragni. La maggior parte tra di loro erano intagliati sulle superfici piane dei pilastri. Tuttavia, alcuni sono delle sculture tridimensionali, di cui una scoperta, nel corso della stagione di scavi 2006, rappresenta un rettile che scende sul lato di un pilastro a T, il che dimostra che colui che ha creato quest'ultimo aveva padroneggiato l'arte della scultura su pietra su un piede di eguaglianza con quelle che, migliaia di anni dopo, vedremo a Sumer ed in Egitto.


gobekli_pilatri_a_T.jpgPilastri a T di Göbekli Tepe.


 

Sino ad ora, quattro complessi circolari, ovali sono stati scavati. Le mura sono fatte di pietra a secco e grezze e suoli terrazzati. L'interno delle mura hanno in genere alcuni pilastri a T divisi lungo queste stanze in un motivo raggiante, la profondità del pilastro normalmente contro o vicino al muro affinché le due facce principali del pilastro possano essere scolpite e viste da chiunque è presente all'interno del complesso. Un banco basso corre lungo tutto il muro esterno di ogni complesso.


Goebekli_Tepe_sito.JPGGöbekli Tepe, una struttura circolare con possenti pilastri a T.

 

Le strutture sono situate sul versante sud della collina, orientato approssimativamente nord-sud, con la loro entrata a sud. Tutti i pilastri a T sono stati ricavati da una cava di pietra sulla pendenza sud-ovest in basso alla collina. Uno dei pilastri è rimasto in situ nella cava, ha sette metri di lunghezza e tre metri di larghezza, e se fosse stato interamente scavato sarebbe pesato 50 tonnellate, ciò evidenza che la costruzione con pietre che pesano tonnellate non è iniziata in Egitto o in Inghilterra con Stonehenge.

 

Il complesso A, la prima struttura circolare ad essere stata scavata, è detta "l'edificio a colonne di serpente", perché le rappresentazioni del serpente prevalgono nelle sculture sui pilastri a T. Una è una rete di serpenti. Un altro pilastro, tuttavia, rappresenta una "triade" il toro, la volpe e la gru, posti uno sull'altro. Alcuni pilastri rappresentano soltanto un toro, altri soltanto una volpe, e così via.

 

 


Gobekli_tepe_serpenti.JPGGöbekli Tepe, rappresentazioni di serpenti


Gobekli_tepe_serpenti2.JPG

 


 

Rappresentazioni di serpenti a Göbekli Tepe

 


Il complesso B misura nove metri di diametro, misurato da est ad ovest e da 10 a 15 metri da nord a sud (parte ancora non scavato). È tuttavia il solo complesso scavato sino al livello del pavimento che rivela la superficie del terrazzamento. Due pilastri centrali hanno una grande volpe rappresentata su di essi. Il pilastro centrale, n° 9, è di 3,4 metri di altezza; il pilastro n° 10 è di 3,6 metri di altezza, il loro peso è di 7,1 e 7,2 tonnellate rispettivamente. Il complesso è stato chiaramente concepito per ospitare questi pilastri monolitici, il che prova che i nostri antenati si trovavano a loro agio nel lavorare pietre gigantesche, e non soltanto nello scavo di cave ma anche nell'elaborazione e la decorazione. Gli archeologi pensano che 200 pilastri a T erano in origine a Göbekli Tepe. Se ognuno pesava "soltanto" cinque tonnellate, ciò significherebbe che 1000 tonnellate di pilastri sono sttati estratti e decorati, e ciò sottolinea l'importanza del sito e lo sforzo che è stato fatto per crearlo.


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Rappresentazione di una volpe su un pilastro

 

Il complesso C è chiamato "il cerchio del cinghiale", perché descrive alcuni maiali selvatici. Restano nove pilastri intorno il muro, ma alcuni sono stati rimossi ad un certo momento in passato. Un pilastro mostra una rete di uccelli. Più tardi, altre culture sono conosciute per aver catturato delle gru migratrici nelle reti, ciò potrebbe essere un'usanza che si praticava molto prima di quanto si fosse creduto sinora?

 


gobekli_cinghiale.jpgRappresentazione di un cinghiale su una stele a T

 

 

Il complesso C è interessante perché una pietra a forma di U è stata trovata lì, e si ritiene che essa possa essere stata la pietra d'accesso. Questa pietra ha un passaggio centrale di 70 centimetri di larghezza, ed un lato della U è sormontata da una rappresentazione di un cinghiale; l'altro lato è purtroppo mancante. Ancora una volta, la forma a U ed il cinghiale sottolineano le competenze tecniche degli artigiani nella scultura, il che è dimostrato ancor più sul pilastro n° 27, che raffigura la creatura rettile tridimensionale citata prima. Questa scultura complessa potrebbe essere considerata come su un piede di eguaglianza con il David di Michelangelo.

 

gobeklitepe_uccelli.jpgRappresentazione di uccelli


 

Il complesso è chiamato "lo zoo dell'Età della Pietra". Il pilastro n° 43 presenta degli scorpioni, ed alcuni pilastri sono infatti così abbondantemente decorati, molto più intensamente che negli altri complessi, tanto che Zoo "è del tutto una buona descrizione". Una volta ancora, vi sono due pilastri, i n° 18 e 31, molti altri pilastri rivelano dei simboli, come uno a forma di lettera H così come di una H ruotata di 90°. Il sito ha rivelato altri simboli, più precisamente una croce, una semi-luna decrescente e delle barre orizzontali, la prova che l'origine della scrittura è probabilmente molto più antica di quanto si pensi. Il pilastro n° 33 è la protagonista del complesso. Schmidt dichiara che le sue forme su questo pilastro sono vicine ai geroglifi egiziani, da cui egli pone l'esistenza di un linguaggio pittografico durante il decimo millennio a. C.


malta_mnjandra_temple.jpgMalta, tempio a forma ovale

 

Insieme questi quattro pilastri e gli altri, rimasti intatti sono una serie di elissi e somigliano alla disposizione a forma ovale dei complessi dell'età della pietra ritrovati a Malta. Ciò è tanto più notevole in quanto le forme ovali di Malta sono state considerate come uniche, benché alcuni megalitici in Sardegna presentino ugualmente alcune tendenze alla forma ovale ma non così nettamente come a Göbekli Tepe.


sardegna_Giara_S_Vittoria.JPG

Sardegna Giara S. Vittoria

 

 

 

sardegna_Su-Nuraxi.jpgSardegna, Su-Nuraxi


Un tempio di "pietra" più in basso sul pendio è anch'esso di forma ovale ed ha un'apertura verso la camera di "sepoltura". Considerando che in altri siti queste aperture sono così strette che gli uomini non possono penetrarvi all'interno, qui è abbastanza ampio da poterci entrare. Da un'altra parte sul sito, sul versante nord della collina, vi è una costruzione rettangolare chiamata "la costruzione con la colonna di leone". I suoi quattro pilastri hanno delle rappresentazioni di esseri leonini, che potrebbero anche essere delle tigri o dei leopardi. Un pilastro ha un graffito di 30 centimetri di altezza che rappresenta una donna rannicchiata che sembra partorire.

 

 

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Rappresentazione di un leone in rilievo a Göbekli Tepe

 

 

 

 

 

 

 

gobekli_leone_bassorilievo.jpgRappresentazione di un leone in bassorilievo a Göbekli Tepe

 

 

 


gobekli-tepe-lady.jpgLa Signora di Göbekli Tepe

 

 

 

Speculazione su Göbekli Tepe

 

 

Gli scavi di Göbekli Tepe sono sempre in corso. Soltanto un quarto dei 200 pilastri a T sono stati scoperti sino ad ora, e tutte le strutture non sono state rinvenute. In breve, altre sorprese possono venire ancora fuori. È dunque presto per trarre delle conclusioni importanti, ma cosa può rappresentare tutto ciò? Il sito dimostra definitivamente che l ecose che ci sembravano molto più recenti sono molto più antiche e tutte le persone presenti in un solo sito, situato in una regione che mostra che una civiltà degna di questo nome esisteva là, durante il X millennio a. C., millenni prima di quanto lo si sarebbe potuto supporre soltanto alcuni decenni prima. Klaus Schmidt ha qualificato Göbekli Tepe come "primo tempio" ed un "santuario del cacciatore dell'età della pietra". Egli vede il sito nel quadro di un culto della morte, non specificatamente legato ad un gruppo sedentario, ma è una specie di santuario centrale per molte tribù viventi nella regione. Si pensa che gli animali scolpiti siano lì per proteggere i morti. A Çayönü, come detto poco sopra, una sola struttura dispone di una cava in cui è stata constatata la presenta di crani umani e di ossa. Sino ad ora, tuttavia, a Göbekli Tepe non vi è prova di alcuna abitazione, sembra dunque essere stata puramente un centro religioso.

 

Una volta ancora, sembra che, così come era per gli antichi Egiziani, la civiltà che ha costruito Göbekli Tepe aveva molto più considerazione per i suoi edifici religiosi che per ogni altra struttura di carattere "pratico" o più materialista. Eppure sino ad oggi, il solo Complesso B è stata scavato sino al livello del suolo, non si è scoperto nessuna tomba o nessuna sepoltura. Alcuni hanno espresso delle critiche sul fatto che i cacciatori-raccoglitori abbiano potuto creare una struttura come quella di Göbekli Tepe. Le numerose punte di freccia in silice (e la mancanza di utensili da costruzione) trovate intorno al sito sembrano appoggiare questa critica, e si potrebbero anche concepire questi oggetti nel quadro di cacce sacre piuttosto che nel quadro delle attività quotidiane per mettere procurarsi il nutrimento.

 


Un poetico video dedicato a Göbekli Tepe

con eccellente brano musicale

 

 


Schmidt sostiene che i cacciatori-raccoglitori si sarebbero radunati in questi luoghi durante certi periodi dell'anno. Se questi incontri erano determinati da cicli solari o lunari, lo si ignora, ma è tuttavia una questione interessante su cui meditare. Allo stesso modo si può logicamente concludere che coloro che hanno costruito il sito vi vivevano e avevano una risorsa dedicata fornita da altri che li hanno sostentati nei bisogni alimentari e di alloggio. Gli archeologi hanno stimato che sino a 500 persone sarebbero state necessarie per estrarre i pilastri di 10-20 tonnellate e per spostarli dalla cava alla loro destinazione, su una distanza che andava dai 100 ai 500 metri. Tuttavia, Schmidt pensa che il mantenimento della comunità dei costruttori è stata la vera ragione per la quale i nostri antenati hanno "inventato" l'agricoltura: essi hanno iniziato a coltivare le erbe selvatiche sulle colline per nutrire questa popolazione sedentaria. In breve, egli stima che "la religione ha motivato i popoli ad intraprendere una coltivazione agricola".

 

E manifestando un significato rituale, Göbekli Tepe, con i suoi grandi blocchi di pietra decorate con gusto, rivela che i suoi creatori avevano una straordinaria capacità e familiarità con l'arte muratoria e la scultura. Che i nostri antenati nel 10.000 a. C. siano stati così abili è una scoperta archeologica che cancella convinzioni durate a lungo sull'origine della civiltà. In quanto alle sculture, perché alcuni animali sono stati scelti e altri no? Perché le rappresentazioni non sembrano avere un'organizzazione chiara ed evidente, ma sembrano essere una raccolta casuale? La verità è: non lo sappiamo. Nelle civiltà successive, tutti questi animali hanno ricevuto degli attributi divini. Alcune culture hanno scelto di dipingere dei serpenti perché questi naimali cambiano la pelle, che essi consideravano simbolo di rinascità. Altre hanno optato per lo stesso animale per motivi diversi. Sino ad ora, non c'è alcun mezzo per conoscere le credenze dei creatori e di coloro che risiedevano a de Göbekli Tepe.


Alcuni osservatori hanno evidenziato che alcune delle gru sono dipinte con ginocchia simili a quelli degli uomini ed hanno suggerito che una forma di sciamanesimo è stato praticato in questo tempio. I siti fratelli hanno rivelato delle sculture rappresentanti un intreccio animale ed umano, in particolare quella con un corpo di uccello ed una testa umana. Gli Egiziani, migliaia di anni dopo, hanno utilizzato questo simbolo come uno geroglifico rappresentante il ba, l'anima dell'uomo liberata dal corpo al momento del decesso o durante il volo sciamanico.

 

Andrew Collins ha particolarmente insistito sul potenziale sciamanico di questi siti nell'attuale Turchia. L'immagine della donna nuda menzionata precedentemente descrive i suoi capelli a forma di cappella di fungo. Il lato di un pilastro a Göbekli Tepe comporta una serie di serpenti dalla testa a forma di fungo, quattro che scendono verso il basso ed un quinto che sale loro incontro, mentre l'altro mostra alcuni serpenti allacciati tra di loro che portano delle cappelle di fungo, otto emergono sulla cima ed un nono in basso. È questa la prova di un rituale implicante i funghi allucinogeni o sostanze simili che alterano la psiche?


Jerf-el-Ahmar.jpgSito di Jerf el-Ahmar


 

Delle ossa di avvoltoio sono state trovate a Nevali Cori, Göbekli Tepe e Jerf el-Ahmar (in Siria). Un sito di grotta comunitaria, Shanidar, nei monti Zagros nel nord dell'Iraq, conteneva una serie di ali di uccelli recise ricoperte di ocra rossa. I resti sono stati datati al 8.870 a. C. Le ali si presumono siano state utilizzate in alcune cerimonie, ma come resta ignoto.

 

shanidar.jpgGrotta di Shanidar

 

 


Catal_Hoyuk_avvoltoi.jpgRappresentazione di avvoltoi da Çatal Höyük.

 

 

 

Tuttavia, si sa che, in un passato remoto, la gente di questa regione poneva i corpi dei morti su delle grandi strutture e lasciavano che gli avvoltoi mangiassero la carne dei morti. Le rappresentazioni di una tale scarnificazione neolitica sono state trovate su un affresco a Çatal Höyük. Fatto interessante, delle ossa umane sono state recentemente trovate nel suolo che riempivano le nicchie dietro i megaliti a Göbekli Tepe. Schmidt afferma: "... gli antichi cacciatori portavano i cadaveri dei parenti qui, e li esponevano in nicchie aperte tra le pietre. I cadaveri erano in seguito scarnificati. "Non soltanto gli avvoltoi ma anche gli animali selvatici sembrano aver preso parte a questo rituale. Questo può spiegare perché un così gran numero di animali è rappresentato sui pilastri a T: forse il popolo che ha costruito questi siti ha creduto che "qualcosa" dei morti viveva in questi animali.


scarnificazione.jpgScarnificazione rituale.

 

Culla della civiltà

 

 

Sappiamo che Göbekli Tepe ed i suoi siti fratelli hanno respinto l'età delle costruzioni monolitiche, molto più lontano nel tempo. In precedenza, abbiamo cercato dei monumenti come Stonehenge e le piramidi d'Egitto, ma ora,constatiamo che i nostri antenati hanno trasportato delle pieter massicce per le loro costruzioni 12.000 anni fa circa. Anche se una struttura come la Sfinge fosse improvvisamente ritrovata e risalente a 10.000 anni fa, la reazione immediata sarebbe ora: "E allora? non è unica". D'altronde, se le date di alcuni di questi siti in Turchia anticipano il tempo presunto dal calendario degli avvenimenti come la scomparsa di Atlantide o il Diluvio Universale, ciò significa che questi antenati più antichi non possono essere considerati come "sopravvissuti di un diluvio".

 

La nostra storia antica è diventata molto più interessante e complessa. Le culture che sono seguite alla creazione di Göbekli Tepe hanno addomesticato i porci, le pecore, i bovini e le capre e le specie di cereali coltiva come il farro. Infatti, una recente analisi ha dimostrato che la prima cultura di cereale addomesticato è avvenuta a Karacadag, una montagna a 32 chilometrida Göbekli Tepe. Gli altri cereali addomesticati, come la segale e l'avena provenivano anch'essi da qui. Secondo Schmidt, quest'avventura è iniziata verso l'8000 a. C.

 

È facile ed allettante considerare questa regione come "la culla della civiltà", ma il fatto è che è già stato provato che il mais è stato concepito in Messico all astessa data, sottolineando il modo in cui le frontiere della "civiltà" sono respinte sui due continenti. Infatti, esistono delle prove che le pecore di Barbaria sono state allevate dai nostri antenati nel nord Africa sin dal 18.000 a. C. Inoltre, alcuni semi di farro sono stati trovati sul sito palestinese di Nahal Oren, che suggerisce che la coltivazione di questa pianta è avvenuta sin dal 14.000 a. C.

 

È chiaro, ad ogni modo che Göbekli Tepe non è isoalata. Può ricevere molta attenzione, ma un altro sito, Karahan Tepe, a 63 chilometri ad est di Urfa sui monti TEKTEK, merita attenzione. Scoperto nel 1997 e studiato dall'archeologo Bahattin Çelik della Società di storia turca, è stato datato tra il 9.500-9.000 a. C. C'è un certo numero di pilastri a T, così come degli altorilievi di un serpente e altre sculture simili a quelle di Göbekli Tepe. Coprendo una superficie di 325.000 mq, Karahan Tepe è molto più grande di Göbekli Tepe. I pilastri di pietra sono distanziati ad 1,5 a 2,0 metri e sporgono dal terreno, aspettando che un archeologo li porti del tutto alla luce. Altre pietre scolpite includono un torso martoriato di un uomo nudo e della pietra levigata con forme di capre, gazzelle e conigli.

 

È Troppo presto per trarre delle conclusioni straordinarie su questi siti, a parte il fatto che la nostra storia non è più così come la conoscevamo. Ma proprio come Gerico ha in parte dimostrato che la Bibbia contiene dei fatti storici, questi siti possono anch'essi dimostrare alcuni dei miti sumerici, che affermano che l'agricoltura, l'allevamento e la tessiturasono stati dati all'umanità da sacro monte Du-Ku, che era abitato dalle divinità Annuna. Benché sia poco probabile che questa montagna sia stata Göbekli Tepe, siamo probabilmente nelle vicinanze del monte Taurus.


Intorno all'8.000 a. C., i discendenti dei creatori di Göbekli Tepe si ribellano contro le realizzazioni dei loro antenati ed il loro tempio è stato sepolto sotto tonnellate di terra, creando così la collina artificiale, il "ventre", che vediamo oggi. La ragione per la quale essi hanno fatto ciò è sconosciuta, benché la decisione ha conservato il monumento per i posteri, benché ciò implicò anche una quantità straordinaria di tempo e di fatica. Schmidt sostiene che il paesaggio locale ha cominciato a cambiare durante quest'epoca:che gli alberi venivano abbattuti, il suolo cominciò a perdere la sua fecondità, la regione è diventata arida e nuda, e le persone erano costrette a spostarsi altrove. Forse è in questo momento che essi hanno cominciato la loro discesa e che, mille anni dopo, fondarono ciò che chiamiamo la civiltà sumera? Un tale scenario è soltanto una delle possibilità.

 

Anche nell'Egitto antico, delle costruzioni religiose erano spesso abbandonate se non smantellate dopo un certo periodo perché appartenevano ad un "ciclo" di tempo particolare oramai trascorso. Se questo fosse il caso di Göbekli Tepe, ciò vorrebbe dire che la conoscenza dell'astronomia* è più antica di molti millenni. Gli ultimi cinque anni hanno così radicalmente modificato la nostra comprensione del periodo tra il 10.000 ed il 4.000 a. C., più precisamente il livello di "civiltà" che i nostri antenati avevano raggiunto durante quest'epoca, che ciò non dovrebbe essere del tutto una sorpresa. E sembra che sia un dato di fatto che da qualche parte, delle città, ancora più antiche siano in attesa di essere scoperte.

 

Tuttavia, è altrettanto chiaro che entrare nella mentalità di questi cacciatori-raccoglitori, come essi vedevano questi animali e ciò che essi credevano accadesse dopo la morte, è un argomento difficile, che richiederà anni di studio. Ahimè, è un campo in cui pochi archeologi osano arrischiarsi, e molto probabilmente, essi salteranno da un sito all'altro, come hanno fatto per molti decenni, e scopriranno "soltanto" il fatto che la civiltà è molto più antica di quanto non lo si era supposto. Già altri siti sono in competizione con Göbekli Tepe. Il sito menzionato in precedenza Jerf d’el-Ahmar, situato lungo l'Eufrate in Siria, è stato datato tra il 9.600-8.500 a. C. Altri siti presenteranno certamente presto le loro candidature. È probabile che tutti riveleranno di fare parte della nostra storia, ma non così come la conosciamo.

 

 


Phil Coppens

 

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

* Più che dell'astronomia in termini generici, del meccanismo della precessione degli equinozi, concetto centrale e fondativo della mentalità arcaica di tutte le culture mondiali, nozione trasmessa esotericamente sino ai nostri giorni attraverso il mito, l'iconografia sacra, l'architettura e l'urbanistica. Cfr. Giorgio de Santillana, Il mulino di Amleto e l'opera pionieristica "soppressa" di Charles François Dupuis L'Origine de tous les cultes del 1795 (nota del traduttore).

 

 

 

 

 

LINK al post originale:

Göbekli Tepe: the world's oldest temple

 

 

LINK al post francofono:

Gõbekli Tepe: le plus vieux temple du monde

 

 

 

LINK pertinenti alla tematica trattata:

A Malta, dei templi megalitici tra i più antichi del mondo

 

Yonaguni, la misteriosa piramide sottomarina

 

Le origini e la diffusione del Patrismo nella Saharasia

 


 

 

 

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