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29 giugno 2010 2 29 /06 /giugno /2010 13:51

 

 

 

  Israele: Operazione "Tetto di Sicurezza"

  

Gaza--muro.jpg

 Una Storia in Corso di Sviluppo

di Gilad Atzmon

In seguito alle difficoltà incontrate dall'esercito israeliano per infliggere una sconfitta alle guerre balistiche condotte dagli Hezbollah ed Hamas, il governo israeliano è attualmente alla ricerca di imprese aventi un'esperienza avanzata in materia di costruzioni in cemento armato su grande scala. La missione da compiere è la costruzione di un tetto di calcestruzzo solido al di sopra della totalità dello stato ebraico* (conosciuto con il nome di "Grande Israele"). Il primo ministro Olmert è convinto che il solo modo di difendere le zone popolate israeliane è di coprire lo stato ebraico di una spessa copertura di ferro e cemento.

  

D'apres un tableau d'Escher - L'Instit

  Da un quadro di Escher  

 

 

Gaza--01.jpgLa decisione del governo di costruire un tetto in cemento armato fa seguito ad un vasto dibattito che ha avuto luogo all'interno del gabinetto. Il ministro della difesa Amir Peretz ha insistito sul fatto che un'estensione massiccia dell'attuale muro di sicurezza sarebbe la soluzione. Peretz ha sostenuto che un'estensione dell'altezza del muro a 30 metri di altezza sarebbe ampiamente sufficiente ad impedire ai missili di entrare in territorio israeliano. Peretz ha argomentato con sensibilità dicendo che i più giovani israeliani beneficerebbero della vista del cielo blu quando avrebbero alzato gli occhi al cielo.
 
 
Gaza--02.jpgIl primo ministro Olmert ed il capo di stato maggiore, il generale in capo Dan Halutz non erano affatto d'accordo. Sapendo esattamente cos'è una guerra balistica, entrambi si sono trovati d'accordo sul fatto che il solo modo di fornire allo stato ebraico una sicurezza massima, era di ricoprirlo con una protezione di cemento armato. Shimon Peres, il leggendario ed entusiasta pacifista, ha proposto un compromesso ispirato all'idea del tampolino. Peres ha suggerito che un muro di sicurezza con una estensione a 30 metri coperto da una rete elastica sarebbe stata la soluzione. Il vecchio uomo di stato ha argomentato dicendo che una rete elastica garantirà che ogni missile arabo con bersaglio Israele potrebbe, toccando la rete, rimbalzare e così essere rispedito verso il territorio arabo.
 
gaza--03.jpgOlmert e Halutz hanno respinto quest'idea. Essi hanno avanzato che, considerando l'utilizzazione eccessiva da parte dell'esercito israeliano di salve di artiglieria e di missili, lo stato ebraico soffrirebbe molto più per l'installazione di una tale "rete respingente". "Israele", ha detto Halutz, "non potrebbe mai sopravvivere ai suoi feroci sbarramenti di artiglieria ad effetto boomerang".
 
Gaza--04.jpgDurante una conferenza stampa data dopo questo dibattito caldo all'onterno del gabinetto, il porta parola del governo, il signor Zioni, ha fatto notare che "in conseguenza del successo totale del muro di sicurezza nell'arresto del terrorismo suicidario palestinese, il "tetto di sicurezza" è certamente la via naturale da seguire". Il signor Zioni ha sostenuto anche che il nuovo piano israeliano trasformerà lo stato ebraico in un "bunker ebraico ermeticamente chiuso".
 
Gaza--05.jpg"Infatti", egli ha sottolineato, "l'operazione 'tetto di sicurezza', conduce l'avventura sionista sino alla sua destinazione finale. Si passa dalla fase del 'Muro di ferro" a quella del 'Tetto in cemento armato'". Con un tetto di cemento armato al di sopra, un muro di sicurezza ad est ed il mar Mediterraneo ad ovest, lo stato ebraico diventerà probabilmente il rifugio più sicuro per gli ebrei del mondo intero. Il sogno di Hertz diventa realtà. Lunga vita ad Israele".
  
Tuttavia, sono state immaginate alcune difficoltà tecniche. Probabilmente il problema più cruciale ha qualcosa a che vedere con la respirazione. Come per il resto degli umani, il popolo israeliano consuma ossigeno e rilascia diossido di carbonio. Sembra che si sia segnalato questo fatto cruciale ai ministri israeliani del gabinetto, Olmert in quanto uomo d'azione ha risposto immediatamente. Già durante la riunione di gabinetto ha autorizzato il ministero della difesa ad esplorare le differenti soluzioni per risolvere questo problema acuto. Abbiamo già appreso dal porta parola del ministero della difesa, il tenente Galileo Galilei, che un contratto è stato concluso per risolvere questo problema con "Filtro sul Tetto", un gigante americano-israeliano dell'industria chimica ad alta tecnologia (quotato a Wall Street e funzionante a partire da  Gush Katif**).
 
Gaza--06.jpgAbbiamo appreso anche dal Tenente Galileo che "Filtro sul Tetto" ha già proposto alcune soluzioni. Benché alcune siano piuttosto radicali, è cruciale menzionare che esse sono tutte particolarmente innovatrici, come ci si deve aspettare da parte di un consorzio ad alta tecnologia americano-israeliano. La soluzione più conveniente e pratica proposta dal gigante dell'industria chimica sarebbe quella di effettuare sino a sei milioni di buchi di ventilazione nel tetto. Peres, Peretz e Sh-Meretz hanno respinto questa proposta all'istante. "considerando la nostra memoria collettiva traumatizzata dell'olocausto" così si sono espressi, "trasformare lo stato ebraico in una grande stanza con dei buchi sul soffitto non è assolutamente accettabile".
 
Gaza-Muro.jpgIl suggerimento più radicale fatto probabilmente dall'impresa americano-israeliana era di allenare la popolazione ebraica di Israele a respirare come i pesci. Non appena la popolazione ebraica sarà ben allenata, non resterà che da riempire il bunker ebraico con acqua di mare. In altri termini, 'Filtro sul Tetto' ha suggerito di trasformare lo stato ebraico in un "gigantesco acquario ebraico". Anche se questa opzione sembra molto radicale ed anche inconveniente, la maggior parte dei ministri del gabinetto hanno reagito con entusiasmo. Essi sono stati tutti d'accordo sul fatto che "una tale soluzione sarebbe ben integrata al concetto moderno di vita ebraica in generale ed al sionismo in particolare. Gli israeliani adorano il mare. Gli israeliani non hanno paura dell'acqua. Una volta che la totalità della società israeliana sarà ricopeta d'acqua, nessuno potrà mai più pensare di gettarla a mare".
  
Seguiremo questa storia in corso di sviluppo e vi terremo informati.
 
 
Muro-del-pianto--Gerusalemme.jpg
 
 
Gilad Atzmon è nato in Israele ed ha servito nell'esercito israeliano. È autore di due romanzi: "A Guide To The Perplexed" e quello pubblicato recentemente "My One and Only love". Atzmon è anche uno dei più talentuosi sassofonisti d'Europa. Il suo recente CD "Exile" è stato definito come il miglior CD jazz dell'anno dalla BBC. Vive attualmente a Londra. Il suo indirizzo è: atz@onetel.net.uk
 
  
Storia apparsa il 09/08/2006 su www.counterpunch.org, una newsletter americana.
Copyright Counterpunch/Gilad Atzmon
 
 
[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

NOTE

 

*Stato ebraico: definizione che lo stato sionista dà a se stesso.

**Gush Katif antica colonia israeliana nella striscia di Gaza.

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