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17 febbraio 2013 7 17 /02 /febbraio /2013 07:00

Le SS sono i cani del pastore dell'essere

 

heidegger-nazismo.jpg

 


heidegger-fontana.jpgSecondo Silvio Vietta Heidegger si sarebbe dedicato ad una critica e ad un superamento del nazismo, orrore a cui egli stessi ha contribuito, alleandosi ad Hitler, nell'instaurarlo. Non voler rendersene conto, rionoscerlo e accettarlo equivarebbe a calunniare un grande pensatore che, preso nella tormenta, non si sarebbe accontentato di un pentimento ma avrebbe realmente aperto le vie ad un "superamento" del nazismo.

 

Heidegegr-todtnauberg.jpgMa cosa significa "superamento" del nazismo? Il nazismo è una cosa che si tratta di "superare"? Soprattutto se si riconosce allo stesso tempo che ha (quasi) perfettamente realizzato il suo programma di distruzione degli ebrei d'Europa? (In realtà sarebbe il nichilismo europeo che si tratterebbe di superare, il nazismo essendone stata la forma più estrema. Ciò cambia veramente la questione? Vedremo tra poco... Ma, ad ogni modo, cosa significa superare Auschwitz, con alcune frasi di circostanza, e mentre Auschwitz "ha fatto il suo lavoro"?.. Ecco a cosa la storia europea ci obbliga a pensare, e con essa ad uno chiamato Heidegger. È terribile).

 

heidegger-giovane.jpgC'è l'Heidegger che si può commentare saggiamente, per un esame, per una dissertazione, una tesi. Ad esempio: "La lettura heideggeriana di Parmenide". C'è l'Heidegger, e poiché lo si sospetta non senza motivo di aver introdotto il nazismo nella filosofia, che ci obbliga a riannodare i fili di una storia orribile e di una questione terrificante.

 

Sarebbe così semplice se, sullo sfondo di tutte le varianti del negazionismo, si voltasse infine la pagina, si "superasse", ad esempio commentando l'idea heideggeriana secondo la quale "l'uomo è il pastore dell'Essere".


heidegger--sentiero-.jpgCosa c'è di più bello, di più pensante, di più suggestivo, di più critico delle tare della modernità, dovessimo per apprezzarlo pienamente, porre tra parentesi il suo lato un po' kitsch? Il "dispositivo Heidegger" è più complesso, più perverso ma anche più minaccioso di questo.

 

Formalizzerei uno di questi aspetti con la semplice formula N + d.

 


Grab HeideggerN
vuol dire nazismo e d distanza. Essa significa che il "dispositivo H" tiene a distanza, ma in riserva, il nazismo in quanto tecnologia di terrore e di "purificazione" al servizio del popolo investito della missione di essere come all'avanguardia della stessa guardia dell'essere ("Ariani", tedeschi...).

 

Ciò che si deve accettare come costituente davvero un problema, quando si studia quest'aspetto inquietante di Heidegger, è che la relazione che ha trattenuti - che egli trattiene - con il nazismo deve renderci estremamente prudenti e circospetti.

 

Croce-al-merito.jpgIl progetto nazista è talmente radicale e terrificante che nel caso - che io credo verificato nel caso di Heidegger - in cui un filosofo lo integrerebbe nella sua concezione della politica non potrebbe farlo che a prezzo di un'efficace dissimulazione.

 

Così, il "superamento" di Vietta non è assolutamente una garanzia dell'antinazismo del "secondo Heidegger". "Superamento" potrebbe significare sfortunatamente anche "integrazione" del nazismo.

 

Ma, soprattutto, questo "superamento" potrebbe molto bene essere questa distanza d necessaria all'introduzione del nazismo nella filosofia e, soprattutto, all'efficienza di questa introduzione. La cosa più orribile è allora che i filosofi "introduttori" sono strumentalizzati (a loro insaputa o non!) per riprodurre questa distanza d  in quanto è essa stessa funzionale.

 

heidegger-hitler.jpgCiò che appare allora, in modo non meno terrificante, è che l'"Heidegger pensiero" - non criticato, non decostruito - non sarebbe né più né meno che una scuola di formazione alla burocrazia indispensabile ai crimini di massa: purificare, estirpare, aprire il mondo, ripilure, rendere abitabile, ecc.

 

Per dirlo in altro modo: il nazismo è tenuto a distanza, nel "dispositivo Heidegger" - e bisogna che lo sia secondo una "buona misura" - solo per costituire una specie di "mano di ferro" di riserva.

 

"Pastore dell'essere"... È bello, è bucolico, è tenero, è ecologico, è veramente post-moderno.

 

heidegger, di LevineMa i pastori hanno dei cani. Quando si tratta di pecore non è poi così grave. Trattandosi dell'"uomo" la delicatessa della formula nasconde a mio parere qualcosa di assolutamente terrificante.

 

Il nazismo di riserva, tenuto alla distanza d, è il branco di cani dei "pastori dell'essere". È la SS o equivalente.

 

heidegger martin-19790419 2E qui capovolgiamo perché il famoso "superamento" potrebbe significare in realtà "generalizzazione". Dopo Auschwitz, ad esempio, un'Europa "heideggerista" e capace di assumere il suo ruolo di pastore dell'Essere con branchi di sterminatori di nuove generazioni.

 

Sto delirando? Allora Auschwitz non è stata che un incubo e non c'è mai stata.

 

 

P. S. Siamo molto lungi, infatti, da una nota sulla lettura heideggeriana di Parmenide. Vergogna per Faye, e prima di lui a qualcun altro, per aver provocato una tale mole di calunnie deliranti!

 

SKILDY

 

[Traduzione di Ario Libert]


LINK:

Le SS sont les chiens du berger de l'être

 

 

Per smascherare l'ideologo neonazista Heidegger, i vari saggi della categoria:
Heidegger: smascheramenti

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