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30 settembre 2011 5 30 /09 /settembre /2011 07:00

Heidegger o il dottor Mengele delle anime


 

mengele.jpg

Il simpatico dottor Mengele

Il lettore di Heidegger, allo stesso tempo libero- cioè distaccato, come deve essere in filosofia, da ogni "dovere di devozione"- e di buona volontà è confrontato in strane situazioni.

 

Sapendo che Heidegger si è compromesso almeno per un certo periodo con il nazismo e che all'occasione gli è capitato di sedere accanto a portatori della croce uncinata- o svastika- è naturalmente guidato, portato dalla sua ragione, a fare un accostamento tra questa croce uncinata e ciò che Heidegger ha chiamato il Quadripartito e che ri-unisce, in una formulazione "arci-tesale", i divini, gli uomini, la terra ed il cielo.

 

Ciò che numerosi commentatori del Quadripartito, eppure eminenti filosofi, non dicono veramente è già che osando comparare svastika e Quadripartito, vi escludete dal "luogo" Heidegger il quale, come un tempio, esige precisamente che siate quasi in raccoglimento e in devozione nel vostro rapporto con il testo heideggeriano. Sareste colpevoli di "produzione filosofica" e del più stretto razionalismo non ricevendo l'arci-tesi del Quadripartito come una specie di cifra simbolica maggiore di una iniziazione al pensiero autentico.

heidegger geviert2

 

E come, sempre di buona volontà, siete pronti ad accettare malgrado tutto l'idea che Heidegger è un grandissimo pensatore, all'invito all'atteggiamento devoto- appello, offerta, ecc. - si aggiungerebbe la certezza che un tale autore non può assolutamente farvi "il colpo della setta". Chiamo "colpo della setta" ciò che, con il pretesto di meditare un dispositivo simbolico di un Senso fondamentale - i divini, gli uomini, la terra, il cielo - vi si farebbe allo stesso tempo aderire in modo subliminale alle bellezze della svastika.


 

heidegger-nazismo.jpg

 

Osserviamo precisamente che almeno formalmente tutto è a posto nel testo heideggeriano, affinché riceviate il Quadripartito in altro diverso rispetto ad una "volgare proposizione" filosofica sottoposta all'esame razionale.

 

Sarebbe inoltre ingenuo pensare che diventando quadripartito-meditante voi diventiate allo stesso tempo un sostenitore della svastika. Il dispositivo heidegger è più astuto. Consistendo in una introduzione del nazismo in filosofia è indispensabile al dispositivo di gestire una zona a "nazismo sfumata" e quasi invisibile, soprattutto agli occhi dei "meditanti".

 

Ancora una volta Heidegger non poteva introdurre il nazismo nella filosofia se non gestendo, nel suo dispositivo, uno spazio in cui esso spariva in quanto nazismo.

heidegger.jpg

 

Questa sparizione, che non è assolutamente una "distruzione" del nazismo- al contrario! obbedisce del resto a due obiettivi complementari:

 

1° creare un tempio di "devoti" che costituisca un vivaio nel quale pescare di tanto in tanto un futuro quadro nazista (una parte importante di "rifiuti" è accettata, e per causa, sin dall'inizio).

 

2° Fornire ai quadri nazisti più dotati il linguaggio stesso del negazionismo. La sparizione del nazismo nella sua introduzione alla filosofia costituisce la scuola ideale del negazionismo senza il quale il nazismo non può esistere.

 

Quanto da me effettuato, a detta di alcuni commentatori, rivelerebbe del grottesco. Giungerò sino a sostenere che Heidegger si è servito dei suoi ammiratori/ammiratrici ebrei per sperimentare la potenza del suo dispositivo. 

 

 

Heidegger, in questo senso, è il dottor Mengele delle anime


Insisto nella mia filosofia grottesca.

 

Ribadisco dunque questo: il Quadripartito (non) è (che) la versione in Grandezza Interna della croce uncinata.

 

Questa croce uncinata non ha d'altronde ad apparire essa stessa nella "grandezza". Essa può benissimo- lo ha già fatto, Oh quanto!- soddisfarsi della bruttezza e dell'orrore come, ad esempio, nell'attuazione della "shoah da pallottole".

 

Ribadisco anche che tutto il programma heideggeriano di strumentalizzazione nazista della filosofia è contenuto nell'aforisma dell'Esperienza del pensiero (testo scritto nel 1947).


Heidegegr-todtnauberg.jpg


 

La magnificenza di ciò che è semplice

 

"Ingegnere delle anime"- espressione che prendo in prestito a memoria da Giuseppe Stalin- Heidegger propone ai "filosofi" di diventare dei simili ingegneri. Del resto, per l'essenziale, dei "comunicatori", dei"pubblicisti" di quella semplice mostruosità che è l'esercizio della sovranità nella specie del "diritto di sterminio".

 

Il semplice è lo ziklon B; lo "sterminarli tutti!"

 

Ai "filosofi" produrne la Magnificenza!

 

Heidegger è assolutamente persuaso della necessità storica di una civiltà fondata sul diritto di sterminio. L'esercizio di questo diritto è orribile, abietto, mostruoso. È il semplice disgusto della pallottola che penetra nel cranio del neonato, dei cristalli di gas mortale che reagiscono con il calore dei corpi.

 

È assolutamente indispensabile, affinché una tale civiltà sia (e sia una, in un'operazione immonda di simulacro), di produrne la magnificenza.

 

Questo è il compito del "filosofico".

 

In Australia, in questo stesso momento, la popolazione aborigena sperimenta il "semplice" della "marea bianca": alcolismo, estrema povertà, autodistruzione, ecc. Nessun dubbio, ma concedo che non c'è bisogno di Heidegger a questo scopo- in questo senso Heidegger è un perfetto seguace- che la "magnificazione" di questo semplice funzione in pieno. Invece, Heidegger sarebbelo stesso il "pensatore" dell'industrializzazione dello sterminio.

heidegger-fontana.jpg

 

Il Quadripartito è la Magnificazione del semplice rappresentato dalla croce uncinata


Il quadripartito è la "grandezza interna" dell'inevitabile orrore e bassezza esterne dell'esercizio della sovranità nella specia del diritto di sterminare.Quando Heidegger dichiara nell'intervista-testamento dello Spiegel che gli sembrava che il nazismo era andato nella direzione giusta per quel che riguardava il rapporto con la tecnica non voleva dire altra cosa che ciò: 

 

- I Tedeschi sono il nuovo popolo dell'Essere dopo i Greci. Incombe loro gestire la loro vocazione ontologica procedendo alla Vernichtung [sterminio] di tutto ciò che minaccia di tenerli prigionieri dell'ontico. (È un riferimento alla "differenza ontologica"). 

 

La "buona tecnica", per Heidegger, è quella che fu impiegata e messa a punto per lo sterminio. Questa ipotesi perfettamente "grottesca" ha per lo meno il merito di fornire una "prospettiva pratica" alle meditazioni heideggeriane sulla tecnica).


In un articolo strano intitolato  L’appel de Heidegger [L'appello di Heidegger]- apparso nella raccolta dal titolo fantastico, Heidegger: le danger et la promesse [Heidegger: il pericolo e la promessa] [1] - Joseph Cohen fa una variazione sul tema del sacrificio e questo a proposito del Quadripartito. Leggiamo: "Non basta, mi sembra, dire che il sacrificio che tenta di pensare qui Heidegger all'incrocio del Quadripartito sia semplicemente de-teologizzata. E ciò perché rimane innanzitutto e prima di tutto, al di sopra ed al dis otto di tutto, radicalmente indeterminato ed esplicitamente indeterminabile. Nel cuore del Quadripartito, tra i divini, gli uomini, la terra ed il cielo, il versamento significato attraverso il sacrificio (opfern) non rinvia a null'altro che ad una pura indeterminazione, diciamo un puro sacrificio ma che allo stesso tempo non avrebbe nulla di propriamente sacrificale. Un sacrificio insomma inaudito, inclassificabile ed incategorizzabile che opererebbe senza telos e senza theos, si darebbe senza esaurirsi in una qualunque riappropriazione di senso" (Heidegger, le danger et la promesse, Kimé, Paris 2006, p. 76).

Heidegger--busto-di-von-Seitz.jpg
Ossia, il dispositivo Heidegger permette di scrivere anche dei "bei commenti". 

Ma se varchiamo la linea della proibizione tracciata nel Tempio e se osiamo, in modo perfettamente grottesco, considerare il Quadripartito come la versione in grandezza interna della svastika tutto un sistema di nozioni appare compatibile con lo sterminio. 
Quest'idea di "puro avvenimento sacrificale ma che allo stesso tempo non avrebbe nulla di propriamente sacrificale" potrebbe nmolto bene qualificare ciò che si lega all'incrocio del Quadriparti non appena lo si considera come essente anche l'incrocio della croce uncinata. 
Ma perché un libro come Heidegger, le danger et la promesse esiste? Perché il Parlamento dei Filosofi si è implicato nella sua elaborazione sotto forma di un colloquio strasburghese?
SKILDY

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]


 

 

 

 

NOTE

 

[1] Interverrò più tardi a proposito di quest'opera che trovo decisamente di una molto strana "costituzione".

 

 

 

LINK al post originale:

Heidegger le docteur mengele des âmes

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