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23 settembre 2011 5 23 /09 /settembre /2011 07:00

Croce uncinata nel cuore di "Temps Modernes"

 

 

heidegger-hitler.jpg

 

 

E mentre accade che delle lamentele siano depositate contro dei disegnatori di croci uncinate, si può trovare nel cuore del numero 650 di Temps modernes dedicato a Heidegger ed alla questione del Luogo una "superba" croce uncinata heideggeriana.

 

Ho sempre sostenuto, sul blog, che il Geviert (Quadripartito) di Heidegger era una versione "spirituale" della croce uncinata nazista. Grazie all'incoscienza di alcuni commentatori, la rivista di Sartre si è così macchiata con una croce uncinata di alta classe.

 

 

Per capire come ciò sia stato possibile bisogna ammettere che, per Heidegger, il simbolo nazista doveva essere il sostituto autorizzato e giustificato della croce cristiana e, ciò, in vista di identificare una nuova civiltà in quanto fondata sulla "soluzione finale".

 

È spregevole e delirante: filosofolle.

 

Ma si capisce anche perché Heidegger si è compiaciuto a formulare una specie di misticismo ontologico della "razza". Bisognava produrre una versione "nuova università" del simbolo disegnato da Hitler.

 

La croce uncinata dei braccialetti degli scalmanati non passa tra gli intellettuali.

 

Ma delle belle pagine ontologiche sulla Terra, il Cielo, i Mortali, gli Dei-e sulla parola, l'essere, il tempo, lo spazio- ciò passa molto meglio.

 

Da qui l'esercizio seguente, il quale consiste in una semplice "annotazione" di un passaggio di un articolo di J. F. Mattéi.


 

Originale:

 


heidegger_geviert1.jpg

 

 

Lo stesso "annotato":

 


heidegger_geviert2.jpg

Non effettuerò qui una lunga analisi. Ciò non mi appassionerebbe necessariamente oltre misura.

 

O la frase seguente: "La temporalità che era, in Sein und Zeit, il fondamento della spazialità dello spazio, è ricondotta allo spaziamento originario dell'essere aperto attraverso la figura quadripartita del Geviert".

 

Tra Sein und Zeit ed il Geviert c'è stato appunto Auschwitz, che è una realizzazione inscritta da molto tempo nella simbolica della croce uncinata.

 

Rileggiamo ora la frase così tradotta: "La temporalità che era, in Sein und Zeit, il fondamento della spazialità dello spazio, è ricondotta allo spaziamento originario dell'essere aperto dalla croce uncinata, e soprattutto dal suo compimento in quanto soluzione finale, ad esempio ad Auschwitz".


Sostengo la tesi che sia questa la traduzione vera.


 

heidegger-nazismo.jpg

Heidegger in un tripudio di svastiche: il suo elemento spirituale più sentito

 

 

Due indicazioni supplementari, prima di chiudere sul nauseabondo:

 

1) Nel furore del fondamento di Heidegger - il Reich, reale, simbolico, o reale-simbolico per 1000 annni! - era coerente e necessario di ritornare sul luogo. Perché è "nel Luogo" che il Dasein - il Dasein tedesco naturalmente - fa l’esperienza di un'apertura all'Essere che gli assicura, allo stesso tempo del parlare della seconda lingua dell'Essere dopo il Greco, la sovranità assoluta. Egli può sterminare, può porre in schiavitù.

2) Il termine Ereignis designa molto precisamente il "lavoro della croce uncinata", il "lavoro del nazismo" in quanto appropria o ri-appropria. Intendiamo con ciò: il Volk ridiventa veramente se stesso- dopo Auschwitz naturalmente - e ritrova tutto il suo potenziale di dominio- la "razza superiore"- ma di un dominio appropriato e cioè, per l’essenziale, di un'altra natura della partecipazione a questo dominio- dominio dell'essente- che la tecnica offre.
heidegger, di Levine
Quando, nel suo testamento, Heidegger si è felicitato che il nazionalsocialismo era andato nella buona direzione in quanto alla relazione dell'uomo con l'essenza della tecnica, ha effettivamente voluto significare che la politica di sterminio permetteva precisamente al Volk, nel suo "specifico", di non dissolversi nel progetto del dominio tecnico dell'essente.

La camera a gas rimane anche, per Heidegger, la grande cosa del III Reich.


Se avesse pensato il contrario mai avrebbe affiancato Essere e tempo con la croce uncinata del Geviert.


Il paragrafo riprodotto è preso dall'articolo di J. F. Mattéi intitolato: Le lieu de l’étant et le milieu de l’être [Il luogo dell'essente e l'ambiente dell'essere]. Si trova, ahimè a pagina 137 del numero 650 di Temps modernes.

 

 

 

SKILDY 

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]


 


LINK al saggio originale:
Croix gammée au coeur des "Temps Modernes"


 

LINK a saggi pertinenti:

Luc Ferry, Come ha potuto essere nazista?

Reinhard Linde, Il nazismo di Heidegger. L’interpretazione che mutila i testi di Heidegger per umanizzarlo 1

Mietzenagora, HEIDEGGER, 2

Skildy, 65 anni da Auschwitz: vergogna ad Heidegger

Skildy, Heidegger e le "filosofie nazional-socialiste"

Mietzenagora, HEIDEGGER, 1

Skildy, La filosofia nazista di Heidegger

Per l'apertura degli Archivi Heidegger

René Misslin. Heidegger e l'antisemitismo. Una testimonianza di Ernesto Grassi

Roger-Pol Droit, La doppia faccia di Heidegger

Skildy, Scoglio sulla tomba di Heidegger

Skildy, Heidegger: Una croce uncinata in testa

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