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1 marzo 2012 4 01 /03 /marzo /2012 07:00

Heidegger aveva un corpo animale?

 

Croce-al-merito.jpgCroce al merito nazista

 

 

"Il corpo dell'uomo," scrive Heidegger in La lettre sur l'humanisme [La lettera sull'umanismo], "è qualcosa di essenzialmente diverso da un organismo animale". Nel testo di Heidegger si passa sembra rapidamente dal "corpo dell'uomo", di cui ci viene detto che è essenzialmente diverso da un organismo animale a "uomo" di cui ci viene detto, secondo la celebre formula pastorale, che è il "pastore dell'Essere". E ciò in virtù del fatto che "l'essere vivente è probabilmente per noi il più difficile da pensare, perché se è, in una certa maniera, il nostro più vicino parente, è allo stesso tempo separato da un abisso della nostra essenza ek-sistente". (Lettera sull'umanismo).

heidegger umanismo 

L'espressione chiave è "essenza ek-sistente". L'uomo è un essere pro-gettato. È fuori da... (ogni coscienza è coscienza di...). Ed è in virtù del Dasein che ha luogo uno schiarimento e che può esserci un mondo. Un animale, una pianta non ha mondo. (O più esattamente l'animale è povero in mondo mentre la pietra, essa, non ha mondo). In virtù del metodo qui impiegato non si tratta di chiedersi ciò che una tale frase- quella sul corpo dell'uomo- nasconde eventualmente del nazismo ma quale può essere il suo significato in virtù del fatto che, precisamente, Heidegger è nazista e affina, nella Lettera, il suo progetto di introduzione del nazismo nella filosofia.

 

Si vedrà più avanti ciò che sia precisamente il che mi sembra abbastanza confuso nel testo- transizione del "corpo  dell'uomo" a "uomo". Per il momento, e poiché la frase si vuole una formula, la considereremo come tale e la metteremo in relazione con questa altra formula: l'uomo è il pastore dell'essere. Alla maniera di Sartre, Heidegger si sforza qui di condensare le sue analisi sotto la forma di formule "popolari" abbastanza trasportabili.

 

Ho già detto in un'altra nota ciò che pensavo della formula: l'uomo è il pastore dell'essere. È la vocazione essenziale del "popolo istoriale"- che è la versione "pensante" del Volk dominatore- di essere un tale pastore. E, allo stesso tempo, poiché il Dasein è la domanda dell'essere- è un essente per il quale è questione dell'essere stesso- l'uomo (del popolo istoriale) è il pastore di se stesso. Non può essere il pastore dell'essere, e assumere le sue "responsabilità", se non essendo anche il pastore di se stesso in quanto popolo istoriale.

 

La formula, in apparenza bucolica, si traduce facilmente in nazilingua.

 

L'ipotesi sarebbe, secondo alcuni, che la frase sul "corpo dell'uomo"- che è dunbque essenzialmente altro che un organismo animale- è una critica del biologismo e, a questo titolo, una critica decisiva del nazismo. I nazisti, con il loro culto del sangue, avrebbero animalizzato l'essere umano. Coloro che tengono alla loro illusione secondo la quale Heidegger finisce con il diventare anti-nazista possono sempre sviluppare quest'analisi. La mia ipotesi è che, nella sua preoccupazione strategica di fondare il nazismo e di introdurlo nella filosofia, Heidegger procede a una specie di "traslazione vettoriale".

 

Se N è il nazismo "classico" chiamerò Nh il nazismo di Heidegger. Penso soprattutto che N et Nh fanno necessariamente coppia, nelle circostanze storiche recenti. N non può né essere filosoficamente fondato né essere introdotto nella filosofia. N, per diventare una realtà intra-civiltà heideggeriana, ha bisogno di Nh. La "debiologizzazione" del nazismo da parte di Heidegger rileva di questa necessità strategica di disporre di Nh. Per dirlo crudamente: N è il nazismo effettivo crapuloso, Nh il nazismo di legittimazione-fondazione. Ma, lo ripeto, essi fanno coppia. Se chiamiamo N + 1 un nuovo nazismo effettivo, la sua creazione non potrà che essere facilitata da Nh. Lo penso in quanto sono tanto più persuaso che la distanza che avrebbe preso Heidegger nei confronti del nazismo effettivo è assolutamente contraddetto dal fatto che egli capitalizza Auschwitz.

heidegger-nazismo.jpgHeidegger quando non risiedeva nella sua baita nella foresta nera tendeva comunque a frequentare sempre della bella gente...


Ogni distanza heideggeriana nei confronti di N è un tranello destinato a far dimenticare la solidarietà indeffettibile di N e Nh. Qui si attinge forse un vertice di ignobiltà e di abiezione. Penso che, per costruire Nh, Heidegger non esita ad arruolare la poesia stessa soprattutto quella di Hölderlin [1]. Nel primo nazismo effettivo- in N- il popolo istoriale ha un "sangue superiore". È di razza superiore ed è minacciato ed è minacciato di svilimento dal sangue dei popoli inferiori. Sarebbe la versione detta popolar-populista. Nel nazismo di heidegger- in Nh- questo stesso popolo istoriale diventa soprattutto un'entità poetica. La poesia è arruolata per "rappresentare" la stessa cosa che era posta sotto la Führung hitleriana: il Volk, la popolazione völkisch.

 

Questo è, mi sembra, la chiave strategica del dispositivo Heidegger. È possibile prendere Nh senza rendersi conto che, nei fatti, benché virtualmente- la cosa non è contraddittoria- si prende necessariamente con esso N o ogni altra variante possibile di N.  Ma la frase sul corpo dell'essere umano nasconde molto più di una semplice debiologizzazione di traslazione. Per il momento l'enuncerò molto rapidamente. La non organicità animale del corpo umano sarebbe una delle conseguenze della differenza ontologica. L'essere non è l'essente diventerebbe: il Dasein non è l'organismo animale. bisognerebbe, in molte pagine, discutere questa interpretazione della differenza ontologica.

 

Ma c'è anche di più terrificante. Se l'Heidegger di Serenità ha potuto vantarsi e preconizzare la serenità lui, grande pensatore di reputazione mondiale, a Messkirch e 10 anni dopo la seconda guerra mondiale, è perché la sua "Bildung" gli permetteva di considerare Auschwitz per ciò che i nazisti volevano che fosse. un nulla che non è mai esistito. Per fare ciò è meglio non aver affatto un corpo animale. Perché è attraverso questo corpo chesiamo colpiti dalla sofferenza altrui. È il nostro corpo animale che ripugna alle immagini dei campi, dei forni crematori e all'idea che milioni di esseri umani sono stati anche privati delle spoglie.

 

Per me, Heidegger, nella Lettera sull'umanismo pensa come un SS. 

 

heidegger-hitler.jpg

 

E questi migliori alllievi contano oggi tra i "durbaniani". E si chiamano a volte Amadinedjad. Per dirlo più crudamente bisogna che il nazista faccia del suo sangue superiore una specie di entità poetica, entità che si manifesta nel genio specifico dellal lingua del pensiero e della poesia (in questo caso il tedesco) mentre deve uccidere in sé l'animale di sensibilità e di corpo.

 

Nei fatti la nostra "umanità" è spesso la nostra "animalità". L'assassinio a sangue freddo di un bambino ci riempie di orrore. Il corpo organico animale umano è diventato capace, nel corso di una evoluzione in cui il naturale si fonde interamente con il culturale, di un tale sentimento. Ma per "fondare" una civiltà sullo sterminio di massa bisogna pur che i fondatori, che sono i pastori dell'essere, si spoglino di tutto ciò che potrebbe esporli a delle emozioni di simpatia, di compassione e di pietà. Perché questi pastori dell'essere, lo abbiamo già detto altrove, hanno dei cani. Sono le SS. Può essere dei cani del genere bisogna necessariamente che si siano spogliati della loro organicità "animale-umana". Essi non sono dunque tanto animalizzati quanto transcodificati nella specie di cani mostruosi dalla forma umana.

 

Il nazismo è letteralmente l'allevamento di un popolo di uccisori attraverso trnascodificazione dell'organicità animale-umana.

 

Non è così facile, benché necessario, leggere Heidegger a partire dalla tesi dell'introduzione del nazismo nella filosofia. Benché aderente ai temi nazisti del sangue e della razza- in Logica del 1934 egli legittimerà la "voce del sangue"- Heidegger avrà soprattutto costruito un antisemitismo che ho chiamato "ontologico". Il Volk è essenzialmente il "pastore dell'essere". La frase che cerco qui di commentare: "Il corpo dell'uomo è qualcosa di essenzialmente diverso da un'organismo animale" è a nostro avviso una delle affermazioni fondamentali del nazismo heideggeriano. Non fosse che perché essa apre la porta a una "selezione" degli esseri umani in funzione delle loro più o meno grandi prossimità con l'organismo animale. Cosa occorre per essere corporalmente essenzialmente altro da un "organismo animale"? Bisogna parlare la "lingua dell'essere", ad esempio, soprattutto il tedesco?

 

Grab Heidegger Tomba  dei coniugi nazisti Heidegger con, in evidenza in alto, una bella croce al merito nazista debitamente camuffata.


 

 

Note

 

[1] Il quadripartito è questo senso emblematico- cade a proposito- sulla solidarietà di N e di Nh. Mattéi avrà un bel gridare al fantasma, il fatto che sia possibile vedere il quadripartito come una svastica- una croce uncinata- prova che sia in effetti una svastica. Attraverso la svastica il quadripartito si addossa al nazismo reale o storico mentre in quanto quadripartito rivolto verso Hölderlin esprime Nh, il nazismo heideggeriano di "civiltà", fondato e fondante in filosofia... Heidegger è tutto qui: un SS in filosofia "transfilosofica". È quanto è già all'opera nella "magnifica" Lettera  sull'umanismo . La quale fu indirizzata a colui che si allineò in seguito al negazionista Faurisson. (Era più un segnale che un passo falso?...).


 

heidegger geviert2

 

Il misterioso Geviert  (quadripartito) heideggeriano a saperlo vedere forma una bella e provocatoria svastica.

 

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

LINK al post originale:
Heidegger avait-il un corps animal?


 

LINK ad un scambio epistolare tra Heidegger e Marcuse:

Marcuse-Heidegger: le lettere dell'anno zero


 

LINK ad un interessante saggio di Thomas Sheehan:
Heidegger e i nazisti

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