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4 novembre 2012 7 04 /11 /novembre /2012 07:00

120 anni fa lo "Stato indipendente del Congo"

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o il Fantasma di un Re Belga

 

di Ipoua Sylvain


leopold_deux_md.JPGUna stranezza giuridica istituzionale e politica è nata 120 anni fa dalle scorie della conferenza di Berlino che codificò la spartizione dell'Africa dell'Africa da parte dell'Europa coloniale: lo "Stato indipendente del Congo". Perché l'indipendenza qui assumeva un senso tragicomico, quello della facciata di un potere sanguinario e di orrore quotidiano, quello del possesso a titolo personale di un immenso territorio africano, il Kongo, da parte del sovrano belga Leopoldo II! L'ambizione smisurata di un monarca bianco avido di appropriarsi di una terra di Neri fertile e nutrice, a prezzo di mercanteggiamenti, di manipolazioni, e di una certa idea dei popoli Neri. Era ieri, quasi come oggi.


I sogni di grandezza di Leopoldo II per il suo piccolo Belgio

 

congo.belge.groupe.ecoliers.missionnaire.jpgIndipendente soltanto dal 1830, il Belgio era obbligato per legge ad essere un paese neutro. Di conseguenza, non poteva impegnarsi in alcuna avventura "espansionista" accanto alle grandi potenzeeuropee come la Germania, l'Inghilterra, il Portogallo, la Francia tra gli altri. Malgrado il poco entusiasmo dell'opinione pubblica e del governo belga, il re belga, Leopoldo II, aveva sogni di grandezza ed era disperato di non poter dare un impero al suo regno. "Non c'è una piccola nazione... soltanto dei piccoli spiriti", pensava il monarca belga frustrato.

 

Il 12 settembre 1876, al palazzo reale di Bruxelles, il re Leopoldo apre una Conferenza di geografia dedicata all'Africa. Essa raduna una trentina di uomini di scienza da tutta l'Europa. Si tratta ufficialmente di rilanciare l'esplorazione del continente nero in vista di "aprire alla civiltà la sola parte del nostro globo in cui essa non è ancora penetrata" e di lottare contro la tratta dei Neri dei musulmani. È l'epoca in cui i dirigenti europei rivaleggiano con il tempo per piantare la loro bandiera sulle ultime terre non soggette del pianeta. Il 19 settembre, la conferenza di Bruxelles si conclude con la creazione di una "Associazione internazionale per l'esplorazione e la civilizzazione dell'Africa centrale", più comunemente chiamata Associazione Internazionale del Congo AIC. Essa viene posta sotto la presidenza del Re. Il comitato belga dell'associazione, o dell'associazione, o Comité d'études du haut-Congo [Comitato di studio dell'alto-Congo], stipula un contratto di cinque anni con il celebre giornalista anglo-americano Henri Morton Stanley in vista di esplorare il bacino del Congo, principale fiume dell'Africa centrale. Il re belga investirà la sua fortuna personale nella riuscita di questa campagna di esplorazione.

 

Con una squadra di mercenari europei e di supplettivi africani, l'avventuriero  risale il corso del Congo e sottomette le tribù poste lungo la riva sud del fiume. È così che il monarca belga si offrirà un impero ottanta volte più grande del suo piccolo Belgio.

 

 

Da re dei Belgi a sovrano dello Stato indipendente del Congo

 

La conferenza di Berlino (15 novembre 1884 - 26 febbraio 1885) convocata dal cancelliere tedesco Otto Von Bismarck, segna una svolta fondamentale nella storia dell'Africa; essa fissa infatti le regole del gioco e le condizioni della sua divisione, permettendo una serie di accordi bilaterali su dei litigi di frontiera franco-allemands soprattutto, infine e soprattutto essa approda al riconoscimento dello Stato indipendente del Congo. La conferenza raduna i rappresentatnti  di 14 nazioni, la cui maggior parte non conoscevano assolutamente l'Africa. L'Associazione Internazionale del Congo A.I.C., non essendo ancorariconosciuta all'apertura della confrenza, non inviò degli osservatori, ma il re Leopoldo II è dietro l'intera negoziazione, sia attraverso la delegazione belga che comprende i migliori conoscitori delle questioni congolesi sia attraverso diversi agnti che prendono i contatti indispensabili; sia infine attraverso la delegazione americana che contava con Stanford e Stanley, due agenti dell'associazione al soldo del monarca bellga.

 

L'8 novembre, una settimana prima dell'apertura ufficiale della conferenza, il governo tedesco riconosce la sovranità intrnazionale dell'A.I.C. Questa sovranità sarà riconosciuta successivamente dall'Inghilterra (14 dicembre), l'Italia (19 dicembre), l'Autria-Ungheria (24 dicembre), l'Olanda (27 dicembre), la Spagna (7 gennaio 1885), la Russia (5 febbraio) e la Svezia-Norvegia (10 febbraio). Il 5 febbraio 1885, la Francia riceve il bacino di kwilu-Niari e lascia la riva sinistra del pool all'A.I.C. Il 14 febbraio, il Portogallo abbandona le sue pretese sul nord dell'estuario del Congo, tranne per quel che riguarda l'enclave di Cabinda. Infine, gli ultimi due paesi, il Belgio e la Danimarca, riconoscono, il 23 febbraio, la sovranità dell'A.I.C., di modo che lo stesso giorno, la conferenza prende atto della costituzione dello Stato indipendente del Congo.


Tre giorni più tardi, il 26 febbraio 1885, l'atto di Berlino determina lo Statuto del bacino convenzionale del Congo che comprende:

  • Sul piano politico, l'occupazione territoriale effettiva e la neutralità dei territori definiti dalla confrenza
  • Sul piano economico, la libertà di commercio e di navigazione sul fiume Congo
  • Sul piano sociale, il divieto della schiavitù, la repressione della tratta in Africa e sul mare; infine l'impegno di migliorare le condizioni morali e materiali degli indigeni.

Lo Stato indipendente del Congo è allora costituito, tranne i limiti geografici che non sono fissati con precisione e che l'occupazione effettiva delle regioni condiziona la validità dei diritti. Ma il successo di Leopoldo II è totale: grazie alla sua perseveranza e al valore dei suoi agenti, è riuscito a far riconoscere lo Stato indipendente del Congo e, beninteso, è senza l'ombra di un'esitazione e all'unanimità che le potenze designano il re Leopoldo II come capo del nuovo Stato. Il governo belga riconosce questo nuovo statuto di Leopoldo II, insistendo sul fatto che quest'ultimo non riguarda che la persona del re, essendo ogni carico ed ogni responsabilità declinati dal Belgio (Articolo 62 della Costituzione votato, il 28 e 30 aprile 1885, dalle camere). La Francia otterrà in cambio dei territori presso l'insenatura del fiume Congo e un "diritto di preferenza", una specie di diritto di prelazione sul Congo di Leopoldo.

 

Il 30 aprile del 1885, Leopoldo II assume il titolo di sovrano dello Stato indipendente del Congo. Il primo capo designato di questo immenso territorio è un inglese, sir Francis de Winton, che ha il titolo di amministratore generale e proclama ufficialmente la fondazione dello Stato indipendente del Congo e l'avvento di Leopoldo II come sovrano di questo Stato.

 

La Conferenza di Berlino segna una specie di vertice nella carriera congolese di Leopoldo II, che seppe profittare a meraviglia della "sonnolenza" portoghese, della "distrazione" britannica e del ritardo tedesco. Il principale beneficiario della Conferenza di Berlino fu dunque il re dei Belgi, che, con la mediazione di Stanley, suo agente, ha ottenuto il riconoscimento dell'Associazione Internazionale del Congo, presentata come una specie di colonia internazionale, di cui era, di fatto, il solo a tirare i fili e che gli permetterà di impadronirsi, a titolo personale, di tutto un Impero. Il principale risultato della conferenza fu dunque il riconoscimento di ciò che si chiamerà poco dopo, il 29 maggio 1885, "Stato indipendente del Congo".

 

Lo sfruttamento coloniale del Congo a profitto dl Belgio: il modello dlla colonizzazione

 

I Belgi non avendo nessuna attrattiva per le avventure coloniali (come d'altronde i citadini ordinari del resto dell'Europa), è a suo nome personale e con la sua ricchezza che il re proseguirà l'estensione della sua onquista del Congo... senza mai porvi piede.

 

A partire dal 1880, di fronte a serie difficoltà finanziarie, il re belga farà di tutto per far rendere la sua conquista e permettergli di autofinanziarsi. Attraverso una serie di ordinanze reali, egli autorizza i suoi agnti delle impost coloniali a ipertassare le produzioni dei villaggi soprattutto di caucciù e d'avorio, e  ai suoi uomini d'ordine di assicurare la sottomissione delle popolazioni refrattarie attraverso metodi decisamnte inumani. Il console britannico dello Stato indipendente del Congo dell'epoca, Casement Roger, produrrà un celebre rapporto nel 1903, nel quale dirà come gli indigeni congolesi erano sistematicamente mutilati, frustati e giustiziati per non aver prodotto abbastanza per pagare le imposte coloniali. Gli scandali si susseguirono al punto che il arlamento belga esigerà che il re abbandoni la sua colonia privata a beneficio dello Stato belga. Nel 1904, un collaboratore dell'impresa reale, Edmund Dene Morel, indignato rassegnò le dimissioni e fondò la "Congo Reform Association". Questa ONG ante litteram allerterà l'opinione europea allo scopo di fare cessare gli scandali. Alla sua morte nel 1908, Leopoldo II consegnerà il Congo al Belgio. Il governo accetterà il regalo dopo molte esitazioni. Il Belgio contrinuerà lo sfruttamento della colonia più di prima, senza tuttavia preoccuparsi di formare e educare gli abitanti.

 

Lo "Stato indipendente del Congo" accederà all''indipendenza in modo rapido e disastroso il 30 giugno 1960, e rimarrà la più strana e una delle più sanguinose colonie europee in Africa. 

 

 

Ipoua Sylvain

 

 

[Traduzione di Ario Libert] 

 

LINK al post originale:
Il y a 120 ans L’"Etat indépendant du Congo" ou le Fantasme d’un Roi Belge

 

 

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Genocidi soppressi

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