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19 maggio 2012 6 19 /05 /maggio /2012 16:00

Strutture sommerse di Yonaguni

 

yonaguni_modello.jpg

Modello della struttura sommersa di Yonaguni.


di Robert Schoch


 

Kihachiro-Aratake.jpgNel 1985 un sommozzatore, Kihachiro Aratake, tuffatosi per andare ad osservare degli squali al largo delle coste più a Sud dell'isola giapponese Yonaguni Jima, scopre delle strutture enigmatiche. Il professor Masaaki Kimura, dell'Università di Ryukyus a Okinawa (Giappone), studia le strutture per molti anni, e matura la convinzione che esse siano delle costruzioni umane.

 

hancock_lo_specchio_del_cielo.JPGIn occasione dell'uscita del suo libro Heaven's Mirror [Lo specchio del cielo], lo scrittore Graham Hancock invita il dottor Robert Schoch a venire a dare la sua opinione in quanto all'origine "naturale" o "umana" di queste strutture, nel quadro di una trilogia televisiva intitolata "La ricerca delle civiltà perdute". Schoch accetta e giunge in Giappone nel settembre nel 1997.

 

Okinawa3.jpgIl dottor Schoch pensa che la struttura è in maggior parte, forse in totalità, naturale. Però non tutti i geologi sono d'accordo con Schoch, e delle scoperte al largo delle coste diCuba, così come in India, nel golfo di Cambay, ne fanno più probabilmente una struttura al minimo "terraformata", e cioè di origine naturale ma i cui aspetti sono stati migliorati dalla mano dell'uomo.

 

hancock_civilta_sommerse.jpgI documentari Flooded Kingdoms of the Ice Age della catena televisiva britannica Channel 4, diffuse nel febbraio e marzo 2002 e che accompagnarono la pubblicazione del nuovo libro Underworld [Mondi sommersi] di Hancock, danno notizie dettagliate sulle scoperte effettuate a profondità che giungono sino ai 300 piedi su delle grandi scogliere costiere, e nel Mediterraneo vicino a Malta.

 

Okinawa_5.jpgQuesta scoperte mostrano chiaramente che, nel corso dell'ultima era glaciale, la civiltà si è sviluppata su ciò che erano allora le regioni costiere di numerose località del mondo che, malgrado le glaciazioni più a Nord, godevano sempre di un clima molto gradevole e temperato. Queste antiche colonizzazioni apparivano essere state dei siti urbani ben più avanzati che i nostri attuali modelli della preistoria sono pronti ad assimilarlo, ma la loro esistenza è semplicemente tanto reale quanto il fatto che esse furono sommerse durante la fine dell'era glaciale, al limite del Pleistocene e dell'Olocene. Il dottor Schoch si mette allora a lavorare su Yonaguni Jima con il geologo marino di fama il professor Kimura, convinto che si tratti di strutture dovute alla mano dell'uomo, contrariamente a Schoch.


Okinawa_4.jpgCiò che segue è la dettagliata discussione di Schoch: Da decenni, di fatto da secoli e anche da millenni, alcuni ricercatori e scrittori hannoricercato la verità dietro il continente perduto dell'Atlantide di Platone (generalmente, ma non sempre considerato come localizzato sia nel mar Mediterraneo o l'oceano Atlantico), o il continente fratello presunto dell'Atlantide nell'oceano Indiano o Pacifico, designati alternativamente come Mu o Lemuria. Secondo una interpretazione letterale della cronologia di Platone, l'Atlantide fu distrutta da un cataclisma tra il 9.500 e il 9.600 a. C., e la presunta civiltà di Mu è considerata come anteriore.

 

Okinawa_Location_of_the_Ryukyu_Islands.JPGLocalizzazione dell'arcipelago Ryukyu posto tra il Giappone meridionale e il Mar cinese.

 


 

Okinawa_6.jpgOggi resta ciò che è considerato da alcuni come la prova tangibile di una civiltà perduta, molto sofisticata, e molto antica, localizzata sotto il mare nella regione di Okinawa. Potrebbe essere Mu o Lemuria?

 

Le strutture scoperte sinora si trovano al largo delle coste di Okinawa e di diverse isole della della catena dell'isola Ryukyu, in Giappone. La più nota e la più spettacolare di queste strutture è quella situata al largo della costa Sud dell'isola Yonaguni, una piccola (circa 10 km per 4 km) isola giapponese situata all'Est di Taiwan e a Ovest delle isole Ishigaki e Iriomote nel Mare della Cina orientale.

 

Okinawa_7.gifLa struttura al largo della costa di Yonaguni è stata descritta come "la più antica costruzione del mondo" [Barot 1998], dalla forma di una "ziggurat di pietra" risalente all'8000 a. C. [Barot 1998]. Se le cose stanno effetivamente così, ciò ne farebbe una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi 50 anni.


Okinawa8.gifAllo scopo di valutare il sito, ho visitato Yonaguni in 2 occasioni distinte (nel settembre 1997 su invito dell'uomo d'affari M. Yasuo Watanabe, e nei mesi di luglio-agosto 1988 in quanto membro del progetto archeologico sottomarino "Equipe Atlantide").

 

Ad ogni soggiorno feci diverse immersioni sul sito. il "Monumento di Yonaguni", come chiamo questa struttura, ha superficialmente la forma di una struttura a piattaforma o di piramide a gradoni. È stata paragonata a diverse strutture piramidali e templi delle Americhe, come l'antico "Tempio del Sole" presso Trujillo nel Nord del Perù [Joseph 1997, pp. 4-5].


Okinawa_9.gifIl Monumento di Yonaguni ha più di 50 m di lunghezza nella direzione Nord-Sud. La cima della struttura si trova a circa 5 metri sotto il livello del mare, mentre la base è a circa 25 metri dalla superficie.

 

È una struttura asimmmetrica con ciò che sembrano essere dei gradini di pietra ciclopiche esposte sulla sua facciata Sud. Questi gradini variano da meno di 50 cm ad alcuni metri di altezza. Quando si guardano le fotografie del Monumento di Yonaguni numerose persone hanno l'impressione, per via della regolarità delle pareti rocciose, dei gradini  e degli angoli acuti formati dalla pietra, che si tratti di una struttura artificiale.

 

Okinawa_10.gifLe pareti rocciose sembrano essere delle pietre erette. Se si tratta di una struttura artificiale, fatta dalla mano dell'uomo, allora è ragionevole pensare che non è stata costruita o scolpita sotto l'acqua ma in un'epoca in cui questa regione si trovava sopra il livello del mare.

 

Infatti, questa regione ha conosciuto dei grandi innalzamenti del livello del mare sia durante sia dopo il Pleistocene (L'era glaciale) e dopo delle curve standard ben stabilite degli innalzamenti dei livelli del mare in questa regione, il Monumento di Yonaguni potrebbe essere stato sopra il livello del mare circa 8.000-10.000 anni fa. Si può dunque immaginare con un certo grado di probabilità che il Monumento di Yonaguni è una costruzione fatta dalla mano dell'uomo che deve quindi essere antica di almeno 8.000 anni.

 

Okinawa_Masaaki-Kimura.pngIl dottor Masaaki Kimura, professore del Dipartimento di Fisica e delle Scienze della Terra all'Università di Ryukyus (Okinawa), ha diretto un progetto di cartografia sottomarina esaustivo del Monumento di Yonaguni.

 

Durante i miei soggiorni in Giappone ho avuto occasione di far visita al dottor Kimura alcune volte, sia sul sito di Yonaguni sia nel suo ufficio di Okinawa. Sulla base dei suoi lavori, il dottor Kimura ha sposato la sua veduta secondo la quale il Monumento di Yonaguni è, nel suo insieme, una struttura artificiale. Se le cose stanno così, allora il monumento di Yonaguni appare come la testimonianza di una civiltà sino ad allora sconosciuta, benché molto precoce e molto sofisticata (forse legata ai templi Wat di Angkor in Cambogia?).

 

Okinawa 1

Nel corso delle mie ricerche sul Monumento di Yonaguni, una delle prime cose che ho scoperto è che la struttura è, per quanto lo possa determinare, interamente composta da rocce di fondo solide "viventi". Nessuna parte del monumento è costruita con blocchi separati che sono stati posizionati. È un punto importante, perché dei blocchi di roccia scolpiti e sistemati avrebbero indicato senza dubbio un'origine umana della struttura- di cui non ho sino ad oggi potuto trovare nessun indizio.

 

Durante le mie prime immersioni nel settembre del 1997 fu impossibilitato nel determinare, anche in modo generico, di cosa la roccia del Monumento di Yonaguni fosse composta. Ciò fu dovuto al fatto che le superfici delle rocce erano ricoperte da alcuni organismi (alghe, coralli, spugne e altro ancora) che nascondevano le superfici reali. Penso che questo strato di materiali organici tende a far apparire le superfici del Monumento di Yonaguni più regolari e omogenee di quanto non siano in realtà. Questo in parte, aumenta l'impressione che deve trattarsi di una struttura artificiale, fatta dalla mano dell'uomo.

 

Okinawa 2Durante le mie immersioni successive passai del tempo a raschiar via gli organismi dalle rocce in diversi punti, allo scopo di ottenere delle vedute delle vere facce rocciose, e portai anche dei campioni di roccia in superficie. Il Monumento di Yonaguni è in massima parte composto da arenaria media molto fine e di argillite del gruppo di Yaeyama del miocene inferiore (le rocce stesse furono depositate circa 20 milioni di anni fa). Queste rocce contengono numerose superfici orizzontali ben definite che gli strati separano distintamente.

 

Okinawa_11.gifLe rocce di questo gruppo sono anche quadrettate da un gran numero di giunture e di fratture parallele e verticali (in rapporto ai piani orizzontali delle rocce). Yonaguni si trova in una regione propizia ai terremotiu; tali sismi tendono a fratturare le rocce in modo regolare. Più comparavo le caratteristiche naturali, ma molto regolari, dovute al clima o all'erosione osservate sulla costa moderna dell'isola con le caratteristiche strutturali del Monument di Yonaguni, più mi convincevo che il Monumento di Yonaguni è principalmente il risultato del lavoro di processi naturali geologici e geomorfologici.


In superficie trovavo anche delle depressioni e cavità che si erano formate naturalmente e che somigliavano esattamente ai supposti "buchi per pilatri" che alcuni ricercatori avevano notato sul Monumento di Yonaguni sottomarino. Ho anche trascorso un tempo considerevole a percorrere in lungo e in largo l'Isola di Yonaguni allo scopo di esaminare e capire la geologia e la geomorfologia locali dell'isola.

 

Okinawa_12.gifLungo le coste Sud-Est e Nord-Est dell'isola Yonaguni il Gruppo di arenaria di Yaeyama è particolarmente esposto, e potrei osservarli erodersi sotto le condizioni di vento e di acqua attuali. Mi convinsi che attualmente, alla superficie, l'azione delle onde e delle maree è responsabile dell'erosione e della distruzione delle arenarie in un modo per cui rimangono delle strutture molto regolari e delle terrazze.

 

Okinawa_13.gifPer essere equo in rapporto alla posizione del dottor Kimura, devo stipulare che egli pensa che almeno alcune delle caratteristiche in superficie che interpreto come il risultato di un'erosione naturale dovute al clima sono sia il risultato di una modificazione dovuta agli uomini. Tuttavia, non ho potuto trovare alcun elemento in superficie (come dei segni di utensili sulla superficie delle rocce o dei blocchi tagliati che furono spostati lì) che, secondo me, avrebbero sorretto la controversia sull'artificialità.

 

Okinawa_14.gifDi sicuro, ho avuto poco tempo a disposizione per ricercare tali elementi, e il fatto che non ne ho trovati non vuol dire che non esistano. Tuttavia, sino ad oggi sulla base delle mie scoperte e analisi, non posso essere d'accordo con la conclusione del dottor Kimura secondo la quale il Monumento di Yonaguni è soprattutto una struttura creata dalla mano dell'uomo.

 

Okinawa_15.gifLa mia ipotesi di lavoro attuale è che il Monumento di Yonaguni è soprattutto di origine naturale; e cioè, che la sua struttura globale è il risultato di processi geologici e geomorfologici naturali. Penso che dovrebbe essere considerato come una struttura soprattutto naturale finché maggiori elementi indicanti il contrario non siano trovati. Tuttavia, non penso in alcun modo che si tratti di un caso totalmente chiuso. La questione della genes - artificiale o naturale - potrebbe non essere una questione con una risposta assoluta.

 

Okinawa_16.gifDovremmo anche considerare la possibilità che il Monumento di Yonaguni sia fondamentalmente una struttura naturale che fu utilizzata, migliorata, e modificata dagli uomini in tempi remoti.

 

Sembra che vi sia sull'Isola di Yonaguni e altrove nella regione di Okinawa una tradizione antica di modificazione, miglioramento e estensione della natura. Vi sono su Yonaguni tombe molto antiche (di età ignota, ma probabilmente antiche di migliaia di anni) che mostrano uno stile paragonabile alla "architettura del Monumento di Yonaguni. Vi sono anche altri elementi che vanno nel senso di un'opera umana sulla roccia locale di Yonaguni.

 

Yonaguni01.jpgDisperse in tutta l'isola, si trovano dei "vascelli" di pietra molto antichi di età sconosciuta, evidentemente scolpiti dall'uomo. Sono composti da roccia locale, e non sono stati chiaramente realizzati né trasportati sull'isola in epoche recenti (cioè, più o meno durante gli ultimi 500 anni. Quest vascelli di pietra restano una specie di mistero, così come il Monumento di Yonaguni e altre strutture sommerse della regione di Okinawa.

 

Su Yonaguni sono state trovati degli utensili di pietra superbamente tagliata che avrebbero potuto essere utilizzati per scolpire  alcuni dei vascelli di pietra e altri oggetti, così come per modificare il Monumento di Yonaguni oggi ubicato sotto le acque.

 

Yonaguni02.jpgAnche se si tratta di una struttura soprattutto naturale, potrebbe essere stata realizzata  per servire da fondamenta per delle costruzione di pietra, di tronchi di legno o di terra distrutti successivamente. Potrebbe anche essere servita da porto per un popolo marittimo. Penso che l'arte e l'architettura della regione potrebbe essere stata influenzata dalla geomorfologia naturale del Monumento di Yonaguni e da strutture simili.

 

Nel corso degli ultimi anni, il professor Kimura ha forse addolcito un po' la sua posizione  in quanto alla proporzione nella quale il Monumento di Yonaguni è "fatto dalla mano dell'uomo" o "artificiale"e quella nella quale è "naturale". Più di recente il dottor Kimura parlava del Monumento di Yonaguni e di strutture collegate come essendo state "terraformate", e cioè delle caratteristiche geologiche manipolate o modificate dalla mano dell'uomo.

 

Yonaguni03.JPGQuesta essenzialmente la posizione alla quale sono giunto, e dunque forse il dottor Kimura e io convergiamo nelle nostre opinioni sul Monumento di Yonaguni. Se esiste una provadi una modificazione umana di una struttura naturale al largo della costa dell'Isola di Yonaguni, perché i popoli dei tempi antichi si interessarono a questo luogo particolare? Un suggerimento è che 10.000 annni fa Yonaguni era situata presso il Tropico del Cancro.

 

Oggi il Tropico del Cancro è situato approssimativamente a 23° 27'' di latitudine Nord, mentre l'Isola di Yonaguni è situata a 1° pieno più a Nord. Tuttavia, la posizione del Tropico del Cancro varia nei millennio, almeno dai 22° ai 24°, secondo un ciclo di 41.000 anni.

 

Verso l'8.000 a. C. il Monumento di Yonaguni era situato presso il Tropico del Cancro. Forse era il sito di un altare orientato astronomicamente.

 

In conclusione, sulla base della mia ricognizione preliminare del Monumento di Yonaguni, non sono ancora del tutto convinto che si tratti di una struttura artificiale - ma a mio avviso, anche se essa è soprattutto naturale, potrebbe essere stata modificata da azioni umana in epoche remote. Queste strutture meritano un esame più approfondito.


 

 

Robert Schoch

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

 

Références:


Heaven's Mirror: Quest for the Lost Civilization di Graham Hancock et Santha Faiia (Londres, Michael Joseph 1998); Tr. it.: Lo specchio del cielo, Corbaccio, Milano, 1998. 

 

Voices of the Rocks: A Scientist Looks at Catastrophes and Ancient Civilizations de Robert M. Schoch et Robert Aquinas McNally (New York: Harmony, Crown Publishing Group, Random House 1999); Tr. it.: La voce delle pietre, Marco Tropea Editore, Milano, 2001.


LINK al post originale:

 Structures englouties de Yonaguni 

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Published by Ario Libert - in Gilania
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