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4 settembre 2014 4 04 /09 /settembre /2014 07:00

IRAQ: PER UNA FORZA ARMATA COMUNISTA

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Adel Ahmed

 

 

Nel pantano dello scenario nero iracheno, ogni giorno, ogni ora un evento imprevisto può verificarsi. Nel popolo, la speranza di un futuro migliore, più prospero, di una vita normale senza incidenti, o anche di una certa stabilità, si è spenta. La situazione è nera, oscura come lo spiritoche pensa solo a tirare avanti, a preservare la vita a tutti i costi. A dieci anni dall'intervento americano che ha fatto cadere il regime baathista, non c'è stato un solo giorno senza che non vi fosse una morte cruenta, senza uno spostamento di popolazione, senza una violazione dei diritti umani, senza la caduta di una città nelle mani dei terroristi. Questa situazione è il regalo degli USA alle masse irachene.

Sin dal loro arrivo, gli Stati Uniti hanno imposto un governo settario, sciovinista e religioso. Hanno offerto dei posti a coloro che si sono alleati alla sua politica aggressiva. Le forze dello scenario nero attualmente al lavoro, possono ringraziare mille volte l'America per aver loro consegnato le masse che hanno creduto alle sue promesse di benessere, democrazia e pluralismo. La borghesia curda e araba poi i partiti sciiti islamici hanno invitato gli Stati Uniti ad entrare, poi hanno promesso, felicemente, di fare dell'Iraq una nuova America. Ciò a cui abbiamo assistito, è la lotta tra questi poteri, i cadaveri che si accumulano, rendendo l'Iraq un terreno fertile per la nascita di correnti violenti e reazionarie come Al-Qaeda e Daesh lo ("Stato Islamico").

Queste correnti non sono contro l'occupazione, ma hanno partecipato in modo decisivo per far sì che l'equilibrio dei poteri nella regione avvenisse a favore degli Stati Uniti. Fanno parte del piano comune di Barzani, della Turchia e dell'Arabia Saudita. Ciò dimostra chiaramente cosa ha portato la "democrazia americana" alle masse dell'Iraq. Uno scenario fatto per ingannare tutti coloro che sono attaccati alla vita umana, che si preoccupano di difendere i loro mezzi di sussistenza, mentre con le rivoluzioni in Egitto e in Tunisia, le masse sono entrate nell'arena contro le sacrosante leggi della borghesia.

In questa situazione, il popolo ha cessato di credere che queste persone potevano apportare la salvezza di fronte alle tragedie con le quali si è confrontato. Ha cercato la salvezza in se stesso. La lotta armata è questa salvezza. Le masse sono alla ricerca di un modo per uscirne e procedono con tutta la forza di cui sono capaci per strappare un'oasi di pace, per salvare la loro vita.

L'attività dei comunisti in tale situazione non è di costruire una barca di salvataggio. Non è un lavoro ordinario insignificante e inutile, che non prende in carico l'esigenza di sicurezza delle masse. Non c'è alcun dubbio che il comunismo deve essere la forza armata al centro dell'equazione a beneficio dei lavoratori e delle lavoratrici. Il comunismo può animare qualsiasi forza armata dei lavoratori e delle lavoratrici, appoggiandosi su questa forza, e imporre contro le forze dello scenario nero un'atmosfera propizia alla presa del potere e alla restaurazione dell'umanità. Le masse non possono riprendere speranza soltanto con delle parole giuste o ragionevoli, ma attraverso il cambiando dello status quo con una pratica reale. Si deve creare, nel contesto dello scenario nero, una forza che potrà cambiare la vita delle persone, sulla quale essi possono contare. Il comunismo armato può essere una forza per ritrovare la speranza per la classe operaia e le masse lavoratrici.

Il comunismo deve difendere gli operai e le operaie e i lavoratori e le lavoratrici con la forza. Essi possono imporre la loro politica. Dobbiamo armarci e difendere ogni centimetro dello spirito umano, porre al centro la volontà delle masse ad autodeterminarsi. È l'ora! Il popolo si porrà dietro la politica umana, contro le forze oscure. E una delle basi più importanti di questa politica è la creazione di una forza armata per affrontare al contempo lo stato islamico, la politica degli Stati Uniti e quella dei paesi della regione. Il comunismo significa salvaguardare gli interessi della classe operaia e delle masse lavoratrici: oggi, significa preservare la loro vita, e la speranza di un cambiamento per essi stessi. È un affare serio. Riflettiamo un po' allo scopo di salvare la società dal marasma dello scenario nero, per il bene dell'umanità. Non abbiamo altro mezzo che la fusione con le masse e la loro sofferenza, in una vera comunità, alla ricerca di un orizzonte per uscire da questa situazione. Questo orizzonte non può essere tracciato che da una forza determinata ad imporsi nella della società.

 

Come diceva Marx: Hic Rhodus, Hic Salta.

 

[Traduzione di Ario Libert]

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Published by Ario Libert - in Resistenze soppresse
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