Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
3 gennaio 2011 1 03 /01 /gennaio /2011 09:00

 

26 febbraio 1885 la Conferenza di Berlino

 

 

 

Conferenza-di-Berlino--Bismarck.jpg

 

 

Lo smembramento del continente nero da parte dell'Occidente

 

 

di Pierre Prêche

 

 

 

Bismarck.jpgPassata inavvertita in Europa e raramente evocata dai politici occidentali, la Conferenza di Berlino tenutasi tra il 1884 ed il 1885 è stata l'architettura di uno squartamento in buona e dovuta forma del continente nero. Il suo atto finale fu firmato da 13 paesi europei e dagli Stati Uniti. Grazie alla mediazione dell'Organizzazione dell'Unità Africana che poggiava sul sacrosanto dogma dell'intangibilità delle frontiere ereditate dalla colonizzazione, dunque di Berlino, è tutta la configurazione geopolitica dell'Africa che sembra esser stata congelata più di un secolo per quest'atto unilaterale dell'Occidente.

 

Cecil-Rhodes-da-Punch.jpgCiò che riunisce per tre mesi di conciliaboli e di negoziati 14 paesi occidentali tra cui la Germani potente ospite, la Francia, l'Inghilterra, la Spagna, il Portogallo, il Belgio, la Russia, la Svezia, la Norvegia, i Paesi Bassi, il Lussemburgo... e gli Stati Uniti, tra il 15 novembre 1884 ed il 26 febbraio 1885 a Berlino e su iniziativa del cancelliere tedesco Bismarck, è la necessità di porre fine o almeno gestire le rivalità tra nazioni europee anelanti le ricchezze umane e naturali africane.

 

spartizione-dell-Africa.jpgPrincipalmente, doveva scaturire da questa conferenza storica e fondatrice di un'Africa coloniale, ritagliata e suddivisa tra Occidentali in base ai loro interessi e rapporti di forza, un insieme di regole che dovevano reggere l'occupazione delle terre africane, delle coste dell'entroterra, secondo delle codificazioni reciprocamente vantaggiose alle nazioni conquistatrici, preservando l'interesse comune, l'incommensurabile giacimento africano.

 

Leopoldo-II--re-del-Belgio.jpgLa Francia saprà così riservarsi il vasto insieme dell'Africa detta occidentale e francofona più globalmente, conducendo dei negoziati con i suoi rivali, di fronte ad una Germania che sbirciava da oltre l'Alsazia-Lorena che più tardi le sfuggirà. L'Inghilterra prefigurava il suo fantasma coloniale di giungere a squadra le punte del continente africano, la famosa linea il Cairo (Egitto)- il Capo (Sudafrica). Grande trionfatore della conferenza, il sovrano del Belgio otteneva l'enorme e molto ambito territorio del Congo, a titolo personale, tuttavia. Un territorio molte volte più vasto del suo natale Belgio, ufficialmente chiamato Stato indipendente del Congo, e di cui il sovrano designato non era altri che Leopoldo II in persona, e re del Belgio!

 

papa-Alessandro-VI.jpgIl contesto societario europeo dell'epoca era del tutto simile a quello degli anni 2000, piché l'opinione pubblica generale, poco, male e contro informata, non sembrava essere un attore pertinente in decisioni che impegnavano a lungo termine i destini delle nazioni, delle risorse europee e soprattutto delle milioni di anime africane ripartite su dei territori più estesi della stessa Europa. Tuttavia l'attuazione delle politiche coloniali stava per far appello agli spiriti i più brillanti, sicofanti dell'opera civilizzatrice e della superiorità della razza bianca. In Francia il repubblicano Jules Ferry, lo scrittore ed uomo politico Victor Hugo, l'eminente pensatore Ernest Renan per non dire che quest'ultimi non rappresentano che un campione dell'elite colonialista sostenitrice di un'Africa schiava dell'Europa. I diritti dell'uomo, diceva Ferry, non erano stati scritti per i neri d'Africa. Un consenso che radunava molto le politiche e ideologie di ogni genere e di ogni estremismo, tanto che vi fu in Francia un partito coloniale molto influente.

 

missionari--steinlen.jpg

 

Quest'applicazione egemonica europea manifestata da un testo, una codificazione, La Conferenza di Berlino, non faceva che riprodurre un modello già sperimentato di dominio coloniale schiavista, poiché nel 1494 il trattato di Tordesillas consacrava la divisione delle terre del pianeta da parte della chiesa cattolica rappresentata da papa Alessandro VI, tra le superpotenze dell'epoca, il Portogallo e la Spagna. La ricerca dello sfruttamento e dell'asservimento più puro, perfetto, razionalizzato anche nella messa a punto nel 1685 dal Codice Nero che gestiva caso per caso la vita degli Africani schiavizzati nelle colonie.


missioanri--steinlen-.jpg

 

La Conferenza di Berlino segnava un arbitraggio nella mutazione o passaggio in continuità da un modo di violenza schiavistica ad una regolamentazione colonialistica altrettanto violenta malgrado le disposizioni dell'atto finale in favore della protezione e del benessere delle popolazioni dette indigene. Macabra continuità poiché essa gettava dei ponti tra delle pratiche negriere clandestine e la schiavitù quasi totale nelle colonie lusofone soprattutto, ed ogni genere di crimini contro l'umanità nei territori del Congo tra i tanti esempi, in cui i militari al soldo di Leopoldo II dovevano giustificare dell'efficacità dell'uso delle loro armi da fuoco presentando delle braccia tagliate delle loro vittime secondo il principio: una pallottola, una mano!

 

Come per numerosi trattati europei ed occidentali, la violazione degli scritti era la regola che comandavano i profitti immediati del terreno. Le disposizioni relative all alibertà religiosa non si applicavano che alle religioni non africane, e la neutralità dei territori africani non fu mai che lettera morta poiché questi territori servirono da base di reclutamento delle forze opposte alla Germania, che all afine di due conflitti modiali di cui i vincitori la giudicarono responsabile, perse i suoi possedimenti incamerati dalle altre potenze europee eppure da poco private della libertà. Il debito di sangue ai soldati africani senza i quali la Francia non avrebbe potuto sbarazzarsi della Germani anazista non impedì a questo nobile paese di commettere indicibili crimini contro l'umanità verso popolazioni che avevano dato le loro vite, le loro risorse materiali affinché la Francia ritrovasse la sua indipendenza...

 

Tutto si svolge come un continuum di atrocità dalla tratta negriera alla mondializzazione predatrice degli anni 2000 passando per Berlino, conferenza e spirito vampiro delle relazioni dell'Africa  con se stessa, del continente nero con il resto del mondo. Come se ci fosse stato un secolo e mezzo di movimento bloccato all'interno dei quartieri della servitù, più danneggiato l'uno rispetto all'altro, dipartimenti confusi e variegato del declino della civiltà. Il possesso storico dell'Africa contemporanea legato alla riproduzione delle sue regressioni farebbe quasi pensare che in ogni unità di povertà continentale ci sia un po' di Berlino.

 

Pierre Prêche

 

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]





 


 

 



LINK al post originale:

26 février 1885 la Conférence de Berlin: L’Équarrissage du continent noir par l’Occident 

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : STORIA SOPPRESSA. Blog di storiografia e critica ideologica libertaria
  • STORIA  SOPPRESSA. Blog di storiografia e critica ideologica libertaria
  • : Blog di controinformazione storico-critica dei processi teorico-politici connessi alla cancellazione di culture, civiltà, eventi, saperi e personalità ritenuti non degni di considerazione da parte dell'establishment.
  • Contatti

Profilo

  • Ario Libert
  • Amante e ricercatore della verità storica e sociale
  • Amante e ricercatore della verità storica e sociale

Testo Libero

Link